BCE, tensioni guerra commerciale minano crescita zona euro

Giovedì 11 Ottobre 2018
(Teleborsa) - Dai verbali della Banca Centrale Europea, sulla riunione del 12-13 settembre scorso, emerge un sentimento di preoccupazione del board relativamente alla crescita della zona euro, complici le rinnovate tensioni sul commercio mondiale.

I policymaker hanno, tuttavia, riconosciuto che l'economia interna mostra una notevole resilienza, quindi i rischi per la crescita restano "bilanciati". Il consiglio conferma quindi la propria forward guidance che prevede acquisti di bond per 15 miliardi di euro al mese fino a dicembre, fine del Quantitative Easing al 31 dicembre 2018 e tassi fermi sui livelli attuali fino ad almeno l'estate 2019.

Rimanere pazienti, prudenti e persistenti per quanto riguarda la politica monetaria rimane essenziale e questo nonostante un aumento dei rischi economici derivanti "dalla minaccia del protezionismo, da elementi di vulnerabilità nei mercati emergenti e dalla volatilità dei mercati finanziari", si legge nelle minute dell'Eurotower.

Per quanto riguarda la valutazione della congiuntura macro, i governatori hanno condiviso la valutazione del capoeconomista Peter Praet secondo cui nonostante un rallentamento rispetto al quarto trimestre 2014, la crescita rimane diffusa per paesi e settori e ancora sopra il potenziale.

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