BCE conferma politica accomodante per raggiungere target inflazione

BCE conferma politica accomodante per raggiungere target inflazione
2 Minuti di Lettura
Giovedì 22 Luglio 2021, 14:15

(Teleborsa) - La Banca centrale europea rinnova l'orientamento molto accomodante della sua politica monetaria, confermando tassi di interessi ai minimi storici, acquisti elevati all'interno del piano anti-pandemico PEPP e le altre misure di quantitative easing. Siccome i principali tassi di interesse della BCE sono da tempo vicini al loro limite inferiore e le prospettive di inflazione a medio termine sono ancora ben al di sotto dell'obiettivo del Consiglio direttivo, il board della BCE ha rivisto la sua forward guidance sui tassi di interesse "per sottolineare il suo impegno a mantenere un orientamento di politica monetaria costantemente accomodante per raggiungere il suo obiettivo di inflazione".

A sostegno del suo obiettivo di inflazione simmetrica del 2% - che la BCE ha introdotto con la revisione della strategia di politica monetaria - il Consiglio direttivo "prevede che i tassi di interesse chiave della BCE rimangano ai livelli attuali o inferiori fino a quando l'inflazione non raggiungerà il 2% ben prima della fine del suo orizzonte di proiezione e durevolmente per il resto dell'orizzonte di proiezione", si legge nel comunicato diffuso alla fine del meeting odierno. La BCE ha confermato i tassi di interesse di riferimento nell'area euro: 0% sulle operazioni di rifinanziamento principali, 0,25% sulle operazioni di rifinanziamento marginale e meno 0,50% sui depositi presso la stessa banca centrale.

Il Consiglio direttivo dell'istituzione di Francoforte continua a prevedere che gli acquisti nell'ambito del programma PEPP - introdotto per rispondere alla crisi pandemica - nel trimestre in corso saranno condotti a un ritmo "significativamente più elevato rispetto ai primi mesi dell'anno". Gli acquisti netti di attività nell'ambito del PEPP - con una dotazione complessiva di 1.850 miliardi di euro - saranno effettuati almeno fino alla fine di marzo 2022 e, comunque, "fino a quando non giudicherà conclusa la fase di crisi del coronavirus".

Gli acquisti netti nell'ambito del programma APP - precedente alla pandemia - continueranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro. Il Consiglio direttivo continua ad aspettarsi che gli acquisti netti mensili di attività nell'ambito dell'APP "dureranno per tutto il tempo necessario a rafforzare l'impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali e che termineranno poco prima che inizi ad aumentare i tassi di interesse chiave della BCE".

© RIPRODUZIONE RISERVATA