Basilicata, bollette del gas dimezzate nel “Texas italiano”: le famiglie pagheranno solo i costi fissi

La misura non vale per le imprese

Basilicata, bollette del gas dimezzate nel Texas italiano : le famiglie pagheranno solo i costi fissi
di Francesco Bisozzi e Giusy Franzese
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Sabato 27 Agosto 2022, 06:11 - Ultimo aggiornamento: 06:25

Nel Texas d'Italia le bollette del gas si pagheranno la metà. Benvenuti in Basilicata, dove si trova il più grande giacimento di idrocarburi dell'Europa continentale, quello della Val d'Agri, gestito al 61% da Eni e per la parte restante da Shell. Qui la Regione, in occasione della proroga allo sfruttamento dei giacimenti del sottosuolo, ha sottoscritto con le compagnie petrolifere un accordo unico nel suo genere in Italia: per i prossimi dieci anni i diritti di compensazione che le società devono pagare alla Regione dovranno essere equivalenti alla fornitura di 160 milioni di metri cubi di gas all'anno ai prezzi di mercato. Una quantità (160) non casuale: è il consumo complessivo delle utenze domestiche dei residenti in regione. Una legge regionale, firmata il 13 agosto scorso dal governatore Vito Bardi, ha poi stabilito che questi 160 milioni di metri cubi di gas saranno messi gratuitamente a disposizione delle famiglie residenti allacciate alla rete dai distributori (che a loro volta riceveranno un rimborso dalla Regione).

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Ed ecco il miracolo del gas gratis per i lucani: a partire dai consumi di ottobre, quindi con la bolletta di inizio dicembre relativa al bimestre ottobre-novembre, la voce di spesa per il gas naturale sarà azzerata. A carico degli utenti resteranno le altre voci (oneri di sistema, se dovuti, e costi di trasporto). La bolletta di fatto è dimezzata. I lucani possono tirare un sospiro di sollievo: anche se Putin dovesse decidere di chiudere i rubinetti del suo gas e i prezzi schizzeranno ancora di più alle stelle, loro - almeno dentro casa - non passeranno un inverno al freddo. Lo sconto in bolletta per ora non ha termini di scadenza. La Regione ha previsto coperture finanziarie fino al 2024. Poi si vedrà.
IL MODELLO

Ma il modello Basilicata, dove la sindrome Nimby, non nel mio cortile, si neutralizza (anche) a colpi di maxi sconti sul gas ai residenti, è replicabile altrove? Si è parlato di compensazioni anche per il rigassificatore di Piombino entro il 29 ottobre il commissario straordinario Giani dovrà decidere se rilasciare o meno l'autorizzazione al progetto il sindaco del comune toscano però finora ha rigettato questo tipo di soluzione. Ma in realtà è un modello che può funzionare. E c'è persino chi lo replica con le pale eoliche e i pannelli fotovoltaici che, di recente, si stanno scontrando con le stesse proteste delle fonti fossili. A Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, e a Casei Gerola, nel pavese, Enel ha offerto l'opportunità alla popolazione di partecipare attivamente all'investimento per la realizzazione di nuovi impianti rinnovabili limitrofi, attraverso finanziamenti remunerativi in grado di garantire un rendimento economico duraturo nel tempo. Insomma, una sorta di divisione del profitto con chi ha il disagio di avere in casa gli impianti.

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Per la Basilicata, dove da anni i cittadini hanno anche dei buoni benzina gratuiti, le compensazioni sono ormai un modus vivendi. Questo ha permesso al Texas d'Italia di prosperare. La produzione di greggio e metano è da record. Parliamo di 1 miliardo e 79.000 metri cubi di gas nel 2021: il 73% dell'intera estrazione di gas italiano dal sottosuolo terreno, un terzo dell'intera produzione se comprendiamo anche l'estrazione dal sottosuolo marino. Tanto per capirci, dai pozzi di terra della Sicilia si estraggono 149 milioni di metri cubi di gas all'anno, da quelli dell'Emilia Romagna 119 milioni.
L'ESCLUSIONE
Va detto però che in Basilicata dal gas gratis in bolletta, almeno per adesso, sono escluse le imprese. La Regione ha deciso di non comprendere le imprese per evitare contestazioni da parte di Bruxelles sugli aiuti di Stato. Ma gli industriali non perdono le speranze. «Per garantire la tenuta economica e sociale, anche le imprese del territorio devono poter beneficiare del contributo gas» spiega il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma. Che continua: «La crisi energetica straordinaria impone strumenti altrettanto straordinari per tutte le aziende italiane, come hanno già dimostrato Francia, Germania e Spagna». E dalla Regione promettono: apriremo una trattativa con Bruxelles per una deroga alla normativa europea sugli aiuti di Stato, almeno per le pmi.

 

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