Bankitalia diventa più green, meno consumi di energia

Sabato 16 Novembre 2019
Bankitalia diventa più green, meno consumi di energia
Una riduzione del 63% delle emissioni C02 dal 2010, un taglio del consumo di carta, di acqua e di energia che viene oramai per il 100% da fonti rinnovabili, lampadine led e infissi nuovi e due impianti fotovoltaici propri. La Banca d'Italia sta premendo l'acceleratore sull'impegno ambientale per ridurre i consumi e l'inquinamento che deriva sia dalla produzione di banconote sia dall'attività di uffici e filiali.

Scorrendo il rapporto ambientale annuale stilato dall'istituto centrale si legge come l'uso della carta sia in
continua riduzione grazie alla sempre crescente dematerializzazione di documenti, moduli e pubblicazioni. Nel
2018 si è registrato un calo del 16% rispetto al 2017. Anche la Relazione annuale del governatore di fine maggio, che viene stampata e distribuita ai partecipanti all'evento e fuori, ad esempio, dieci anni aveva una tiratura di 12.000 esemplari mentre quest'anno si è fermata a soli 2.700. La fornitura dicarta uso ufficio dal 2014 al 2018 è scesa del 26% mentre oramai il 46% della carta utilizzata è riciclata. L'istituto punta inoltre a diventare presto plastic free eliminando bicchieri e piatti da mense e distributori automatici, utilizzando il vetro, distribuendo borracce ai dipendenti e installando erogatori d'acqua. Il progetto è stato avviato nel 2019 e punta «alla progressiva riduzione dell'uso dei materiali di plastica monouso».

Negli ultimi 4 anni poi il consumo energetico è sceso del 10%. Il Centro Donato Menichella di Frascati, sito con il maggiore consumo di energia (oltre un quarto del totale) anche per la presenza di uno dei due centri di elaborazione dati della Banca, è dotato di un sistema di gestione dell'energia. Oltre all'installazione di capillari sistemi di misurazione e monitoraggio dei consumi, la banca sta realizzando numerosi interventi di efficientamento energetico e rende meno inquinanti e energivore le sue sedi, spesso situate in edifici storici e non efficienti dal punto di vista ambientale. Dal rapporto ambientale dell'istituto centrale emergono una serie di interventi edilizi, sugli impianti tecnologici e di riscaldamento. Nel 2018 sono stati sostituiti numerosi corpi illuminanti con lampade a led: l'intervento ha consentito un risparmio di circa 370.000 kWh nell'anno; il programma di sostituzione, tuttora in corso, porterà a una riduzione di consumi di energia elettrica stimabile in ulteriori 300.000 kWh all'anno. Nello stabilimento di produzione delle banconote di Roma secondo edificio per consumo di energia, sono state installate nuove torri evaporative (sistemi per smaltire il calore prodotto dagli impianti di climatizzazione) ad alta efficienza energetica: l'intervento, oltre a più che dimezzare l'utilizzo di acqua industriale, consentirà un risparmio di energia elettrica di circa un milione di KWh all'anno, pari al sei per cento dei consumi medi dello stabilimento.
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