Banco Bpm, Fratta Pasini: non mi ricandido alla presidenza

Banco Bpm, Fratta Pasini non si ricandida alla presidenza
di Rosario Dimito
1 Minuto di Lettura
Mercoledì 8 Gennaio 2020, 16:32 - Ultimo aggiornamento: 17:08

Carlo Fratta Pasini non sarà al vertice del Banco Bpm nel prossimo triennio. Quasi a sorpresa, mercoledì 8, come anticipato da Il Messaggero.it, il presidente del terzo gruppo bancario italiano ha annunciato il proposito di non ricandidarsi in occasione del rinnovo del cda all’assemblea del 4 aprile. A breve l'head hunter Egon Zehnder consegnerà al gruppo di piazza Meda guidato da Giuseppe Castagna - l'uomo indiscutibilmente più forte della banca e sicuramente confermato per un nuovo mandato al timone - l’elenco dei papabili per il nuovo board che scenderà a 15 membri, di cui 12 faranno parte della lista presentata dal cda uscente, due espressione delle minoranze e uno dei dipendenti in servizio, quindi indicati dalle sigle sindacali di cui la Fabi ha la leadership. La lista dovrà essere depositata in marzo, un mese prima dell’elezione.
Fratta è entrato nel mondo delle banche nel 1995 come consigliere del Banco San Geminiano e San Prospero (l’anno dopo divenne vicepresidente) che tre anni dopo, fu acquisito dalla Popolare di Verona di cui è diventato numero uno, accompagnando il processo di aggregazione della Popolare di Novara e della Popolare di Lodi, confluiti prima nel Banco Popolare e quindi in Banco Bpm.

© RIPRODUZIONE RISERVATA