Banca Generali, utile netto a 135 milioni e masse gestite a 58 miliardi

Martedì 6 Novembre 2018
I primi nove mesi dell'anno sono terminati con un utile netto a 135,8 milioni di euro, in lieve calo (-8%) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso per Banca Generali. Al netto dei ricavi variabili, l'utile netto ricorrente mostra invece un rialzo del 38% a 87,7 milioni. Nel solo terzo trimestre l'utile netto è aumentato del 10,2% a 43,3 milioni di euro, spinto dalla crescita del margine di intermediazione (108,4 milioni, +9,7%) che ha beneficiato della costante espansione delle commissioni ricorrenti e del margine d'interesse.

Le masse gestite e amministrate sono salite del 9% a 58,5 miliardi di euro, i nuovi flussi netti si sono attestati a 4,1 miliardi.

Il margine di intermediazione risulta in linea allo scorso anno (331,8 milioni, -0,7%), anche se al netto delle voci di ricavo più volatili (performance fees e ricavi da trading) mostrerebbe un incremento del 15% rispetto ai 9 mesi 2017.

Balzo delle commissioni di gestione (+11% a 478,7 milioni di euro) mentre i costi operativi si confermano sotto controllo a 143,3 milioni (+3%) "pur includendo un sensibile incremento dei contributi al Fondo Nazionale di Risoluzione Bancaria (BRRD) e al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) per complessivi 7,2 milioni (+57%), al netto di quali l'incremento si attesterebbe all'1,1%, spiega l'Istituto.

A livello patrimoniale il CET1 ratio è al 18% e il Total Capital ratio al 19,6%, livelli quasi doppi rispetto ai requisiti richiesti da Banca d'Italia, mentre cresce ulteriormente il livello di liquidità con il LCR (Liquidity Coverage ratio) al 441% (dal 396% registrato giugno).

L'amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha parlato di "risultati solidi che riflettono la qualità della nostra consulenza e la prontezza della banca nel rispondere alle mutate condizioni dei mercati. Nonostante la forte volatilità, tra luglio e settembre abbiamo aumentato di oltre il 10% i profitti e la crescita dimensionale è proseguita, specie nella fascia di clientela private che oggi riguarda quasi il 65% delle masse complessive".

Mossa spiega che "l'acquisizione di una boutique d'eccellenza nell'advisory come Nextam accelererà il nostro sviluppo nel wealth management dove continueremo a sviluppare nuovi servizi e a guardare con attenzione alle migliori opportunità che si presentano sul mercato per rafforzare la diversificazione e la protezione dei patrimoni dei nostri clienti. Sebbene in un contesto di grande cautela, grazie alla forza della domanda e alle numerose iniziative in fase di lancio siamo fiduciosi di continuare a crescere".

  Ultimo aggiornamento: 16:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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