Banca Etruria, condannati per bancarotta gli ex vertici

Banca Etruria, condannati per bancarotta gli ex vertici
2 Minuti di Lettura
Giovedì 31 Gennaio 2019, 19:58 - Ultimo aggiornamento: 21:10

Il giudice per l'udienza preliminare di Arezzo Giampiero Borraccia ha condannato con il rito abbreviato quattro ex dirigenti di Banca Etruria nel filone di inchiesta per bancarotta. Il giudice ha deciso una pena di 5 anni (scontati per il rito) per l'ex presidente Giuseppe Fornasari e l'ex dg Luca Bronchi, e di 2 anni per l'ex vice presidente Alfredo Berni, tutti imputati per bancarotta fraudolenta. Pena di 1 anno per l'ex consigliere del cda Rossano Soldini accusato di bancarotta semplice. Il gup Borraccia ha inoltre rinviato a giudizio con rito ordinario tutti gli altri 27 imputati.

Per i due condannati, il giudice ha accolto le richieste che erano state formulate durante la requisitoria dal pool di sostituti procuratori che si sta occupando delle indagini sul dissesto di Banca Etruria, guidato dal procuratore capo Roberto Rossi. Gli avvocati dei quattro condannati avevano chiesto l'assoluzione per i loro clienti. Leggermente più basse le condanne inflitte dal giudice rispetto alle richieste formulate dalla Procura per Berni (erano stati chiesti due anni e sei mesi) e Soldini (un anno e sei mesi).

Nel corso della requisitoria, che aveva visto impegnati pm Andrea Claudiani, Angela Masiello e Julia Maggiore, erano state indicate tutte le attività che avevano portato al crac della banca aretina: dall'acquisto dello yacht di Civitavecchia (registrando una perdita di 25 milioni di euro), che avrebbe dovuto essere il panfilo più grande del mondo e che è rimasto in un cantiere, ai finanziamenti al relais di lusso villa San Carlo Borromeo dello psicanalista Armando Verdiglione; dai prestiti alle società del finanziere Alberto Rigotti ai prestiti all'impresa Sacci per una cinquantina di milioni di euro, registrando la maggiore sofferenza nei conti della ex Banca Etruria.

L'ex dg Bronchi era accusato anche per la sua liquidazione, pari a 700 mila euro netti, che secondo la Procura è anch'essa una distrazione da comprendere nella bancarotta fraudolenta.

L'ex vicepresidente Berni era accusato in particolare di un prestito al gruppo Saico, mentre l'ex consigliere di amministrazione Soldini era accusato per il prestito Sacci. Soldani, nelle tormentate vicende di Banca Etruria dell'ultimo decennio, fu tra i primi a contestare la gestione dell'allora presidente Fornasari.

Tra i rinviati a giudizio con rito ordinario figura, tra gli altri, anche l'ultimo presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi, a cui è contestata la concessione della liquidazione all'ex dg Bronchi.


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA