Autostrade per l'Italia, inviato al Mit il Piano economico finanziario

Venerdì 24 Luglio 2020

In tarda serata è trapelata la notizia che Autostrade per l'Italia ha inviato al Mit l'aggiornamento del Piano Economico Finanziario quinquennale, secondo quanto richiesto dallo stesso Dicastero. È quanto fanno sapere fonti vicine alla società.

Autostrade, un tetto ai pedaggi incremento massimo dell’1,7%
Autostrade, sciopero degli addetti domenica 9 e lunedi 10 agosto

Intanto entra nel vivo nel vivo il dossier per la trasformazione di Autostrade per l'Italia in società pubblica e l'ad di Cdp difende l'operazione che risponde «a una logica industriale e di mercato» e tutelerà la remunerazione del risparmio postale affidato a Cassa. Mentre i sindacati proclamano lo sciopero nazionale di tutto il settore il 9 e 10 agosto in pieno esodo estivo, la concessionaria ha ultimato il nuovo Piano economico finanziario atteso per oggi, che alza il velo su una serie di variabili chiave che consentiranno di definire i dettagli dell'operazione.

A partire dalla definizione dell'andamento tariffario che avrà un tetto massimo del +1,75%, anticipa la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli, rassicurando più in generale su tutte le altre concessioni: per il 2020 non ci sarà «alcun incremento tariffario». Il nuovo Pef, aggiornato alla luce degli impegni di Aspi che sono alla base dell'accordo col Governo, prevedrebbe inoltre compensazioni per 3,4 miliardi, investimenti sulla rete autostradale per 14,5 miliardi di euro e 7 miliardi di manutenzione al 2038. Ora sulla base dei contenuti del Pef, che saranno oggetto di trattativa fino all'approvazione definitiva, sarà possibile definire la cornice dell'operazione che sarà oggetto del Memorandum of understanding tra Cdp e Atlantia atteso per il 27 luglio.

Scadenza che potrebbe subire qualche slittamento, anche se il Governo sta lavorando a pieno ritmo perché sia rispettata: «Gli Uffici del Mit e del Mef - assicura De Micheli - sono attualmente al lavoro per dare celere attuazione a quanto deliberato dal Consiglio dei ministri e pervenire alla definizione dell'accordo transattivo» con Aspi. L'impianto dell'operazione è confermato, come illustra De Micheli in question time, precisando che il percorso è «senza l'utilizzo di risorse pubbliche», «con piena tutela dei risparmiatori» e senza alcun «passaggio di capitale tra Cdp e Atlantia» (dal momento che la holding che controlla Aspi «si è resa disponibile con formale lettera ai Ministeri competenti all'aumento di capitale di Cdp»): si parte con l'aumento di capitale di Cdp, che entra così in Atlantia (con il 33% e un investimento tra i 3 e i 4 miliardi, in base alla valutazione di Aspi, stimata tra i 6 e i 10 miliardi), poi l'ingresso di altri investitori istituzionali (attraverso un veicolo ad hoc con il 22%), infine la quotazione di Aspi in Borsa, quindi «nella disponibilità degli italiani di poter acquistare azioni Aspi».

Da parte di alcuni settori del mercato e di alcuni investitori, anche internazionali, vengono però sollevati dubbi. Anche il presidente di Assoprevidenza Sergio Corbello sottolinea come «Il problema di investire in Aspi tecnicamente non si pone: i fondi ex lege non prendono »partecipazioni« stabili: operano con mandati di gestione e le azioni di Aspi saranno considerate dai gestori al pari delle altre, secondo le ordinarie valutazioni di convenienza del titolo». L'ad di Cassa Fabrizio Palermo, davanti alla commissione parlamentare di vigilanza di Cdp ha sottolineato alcuni punti fermi dell'intervento: «Cdp è per sua stessa natura un investitore di lungo termine che opera secondo regole e criteri di mercato e privilegia capitali pazienti che sposino un progetto industriale di lungo periodo».

L'operazione quindi «è coerente con la mission di Cassa Depositi e Prestiti: la tutela e l'impiego responsabile del risparmio postale degli italiani per il sostegno e la crescita economica del Paese». Resta intanto caldo il fronte della Liguria, dove continuano i disagi a causa dei cantieri in autostrada. Proprio per questo e per la chiusura del casello autostradale di Rapallo in direzione Lavagna, fino al 28 luglio, la Asl 4 del Tigullio ha fatto sapere di essere stata costretta a dirottare i pazienti gravi a Genova invece che nel più vicino pronto soccorso di Lavagna. La situazione potrebbe però migliorare nei prossimi giorni: «Entro il prossimo 28 luglio - annuncia De Micheli - saranno completate le verifiche e gli interventi e ripristinate le normali condizioni di viabilità» in Liguria.

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