Autostrade, De Micheli: obiettivo inequivocabile interesse pubblico

Martedì 26 Maggio 2020
(Teleborsa) - Le scelte della Ministra dei Trasporti in merito ad ASPI e alla concessione con gli obblighi che ne derivano saranno dettate "dal solo interesse pubblico, degli investimenti e dell'occupazione". Lo ha sottolineato Paola De Micheli in audizione in Commissione al Senato.

La De Micheli ha spiegato che è stata completata una attività di "monitoraggio di attuazione degli obblighi concessori che Aspi aveva nella sua concessione e degli impatti sul sistema viabilistico, di occupazione, finanziario e degli investimenti che deve fare e che noi vogliamo che faccia. E abbiamo avviato una condivisione per arrivare a un obiettivo" che, ha precisato, "spero di poter interpretare secondo i desiderata della comunità politica e rispetto alla mole di informazioni che abbiamo, e che si ispiri in maniera evidente e inequivocabile all'interesse del pubblico, degli investimenti e dell'occupazione che è l'unica cosa che mi interessa".

Quanto alla"rinazionalizzazione" di Alitalia con i tre miliardi previsti per la newco "non è una scelta dovuta alla situazione pregressa ma è consigliata e favorita dalle condizioni attuali di mercato e non esclude, una volta rilanciata l'azienda, l'intervento dei privati", ha sottolineato De Micheli secondo la quale "bisogna fare del piano per Alitalia una "grande operazione industriale e turistica per il Paese e un'operazione di mercatoche riporti il livello qualitativo del servizio della compagnia "ai livelli dei più grandi concorrenti europei".

La Ministra ha anche fatto il punto sulle misure messe a punto dall'esecutivo per il settore dei trasporti. Con la Fase 2 e il ritorno al lavoro di molte categorie, sono "state rispettate le previsioni del Governo, 3 milioni di persone hanno ricominciato a muoversi e il 10% ha usato mezzi pubblici". La guardia resta alta, ha ricordato la De Micheli che ha spiegato come un ulteriore "incremento dei servizi pubblici potrà aversi con lo sblocco degli spostamenti tra regioni dal 3 giugno, "qualora l'andamento dell'epidemia lo permetterà". © RIPRODUZIONE RISERVATA