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Atlantia, niente traffico sulle autostrade per effetto Covid: 10 milioni di perdite nel primo trimestre, crollo in Borsa

Giovedì 11 Giugno 2020
​Atlantia, niente traffico sulle autostrade per effetto Covid: 10 milioni di perdite nel primo trimestre

Perdite per 10 milioni di euro per Atlantia. Trimestre nero per il gruppo a seguito dell'emergenza Covid. Il calo del 20,7% del traffico sulla rete di Autostrade per l'Italia e del 33,3% negli Aeroporti di Roma hanno generato una perdita netta trimestrale di 10 milioni, a fronte di un utile analogo precedente di 154 milioni. 

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Piazza Affari lo aveva intuito e, prima ancora di vedere i dati, ha decretato un crollo del 9,16% a 13,84 euro, quasi il doppio di quanto ha perso l'indice di riferimento (Ftse Mib -4,81%). Al di là dei numeri, infatti, sul gruppo pesa la situazione di Aspi, che pure ha chiuso in utile (-53% a 68 milioni), con la spada di Damocle di una possibile revoca da parte del Governo a seguito del crollo del Ponte Morandi nel 2018. Un'ipotesi scartata dal Cda di Atlantia che ha ribadito di confidare «in una rapida e positiva soluzione della vicenda». Non per questo però ha rinunciato alla facoltà di «avvalersi di tutti gli strumenti convenzionali», ossia la propria tutela legale in riferimento alla trattativa in corso con il Mit, per la quale, a quanto si apprende «non c'è traccia di vertice di Governo» nel breve. Proprio per dare nuova linfa al 'pazientè il Gruppo ha deciso di mettere a disposizione di Aspi un finanziamento fino a 900 milioni di euro. Una scelta dettata dalla «impossibilità di reperire fonti di finanziamento sul mercato» da parte della controllata sia per le «persistenti incertezze regolatorie e tariffarie», sia per il declassamento del rating a 'sub investment gradè (Ba3, ndr) a seguito delle «modifiche, ritenute illegittime e con numerosi profili di incostituzionalità - afferma Atlantia - introdotte in modo unilaterale e retroattivo con l'articolo 35 del Dl Milleproroghe». Per giocare la partita fino in fondo, oltre al prestito, Atlantia ha messo sul piatto una serie di investimenti che, nei primi 3 mesi dell'anno, sono stati l'unica voce positiva della relazione finanziaria. Questi ultimi sono saliti dell'8% a 361 milioni di euro. Secondo il Gruppo, inoltre, «prosegue il piano accelerato di manutenzioni in totale rispondenza con il Piano di Trasformazione 2020-2023». In calo del 15% i ricavi operativi a 2,2 miliardi, mentre il margine operativo lordo è sceso del del 19% a 1,27 miliardi e il flusso di cassa operativo si è ridotto del 23% a 790 milioni, bruciandone 236. In controtendenza l'indebitamento finanziario netto, sceso del 3% a 35,47 miliardi allo scorso 31 marzo.

Ultimo aggiornamento: 21:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA