Antitrust, nel 2019 comminate sanzioni per 766 milioni di euro

Mercoledì 21 Ottobre 2020

(Teleborsa) - L'Antitrust compie 30 anni, l'anniversario cadeva il 10 ottobre scorso. L'attività del 2019, presentata dal suo Presidente Roberto Rustichelli al Capo dello Stato Sergio Mattarella evidenzia una intensa attività dell'Autorità per la concorrenza a tutela del mercato e dei consumatori.

Durante lo scorso anno l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha svolto 89 procedimenti istruttori in ambito di tutela del consumatore e 34 in ambito di tutela della concorrenza e ha comminato sanzioni pecuniarie per oltre 766 milioni di euro. Risorse che sono state versate al bilancio dello Stato, e, per un importo pari a 25 milioni di euro, destinate a progetti istituzionali a favore dei consumatori.

Sul fronte della concorrenza, l'attività dell'AGCM si è concentrata soprattutto sui cartelli, in particolare quelli formatisi nell'ambito delle gare pubbliche. Fra i reati puniti vanno segnalati quelli per abuso di dipendenza economica, che ha portato alla conclusione di 9 procedimenti istruttori, e quelli per violazione della disciplina delle relazioni commerciali nell'ambito della cessione di prodotti agricoli e agroalimentari. Sono stati realizzati 82 interventi di advocacy ed è stata conclusa una indagine conoscitiva sui Big Data, condotta insieme all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e al Garante per la Protezione dei Dati Personali. Per le istruttorie per abuso di posizione dominante sono state irrogate sanzioni per quasi 1,6 milioni di euro a imprese attive nel settore dei trasporti e in quello delle attività ricreative, culturali e sportive. L'Antitrust ha poi esaminato 65 operazioni di concentrazione ed effettuato 62 accertamenti ispettivi. Tra gli interventi svolti alcuni hanno riguardato la concorrenza nella distribuzione del gas, altri le intese restrittive per i prezzi del cartone ondulato e l'intesa anticoncorrenziale nella fatturazione mensile effettuata dagli operatori telefonici. Sotto la lente dell'Authority sono finiti anche la filiera agroalimentare e i servizi professionali.

Quanto alla tutela del consumatore, l'Antitrust ha condotto 89 procedimenti istruttori per pratiche commerciali scorrette, violazione della disciplina consumer rights, clausole vessatorie, accessibilità dei pagamenti e inottemperanze. Inoltre l'Antitrust è intervenuto con lo strumento della moral suasion ottenendo, in 59 casi, la rimozione dei profili di illiceità rilevati. A segnalare i casi soprattutto i consumatori (55%) e le associazioni di consumatori (15%) che hanno fatto molto uso del formulario online (2.714 denunce) e del contact center (5.529 chiamate). In totale le sanzioni sono ammontate a 74,663 milioni di euro, in crescita rispetto ai circa 65 milioni del 2018. I principali interventi hanno riguardato il settore dell'e-commerce - in particolare la pratica del buy and share -, quello dell'energia e l'area delle comunicazioni, finanza e assicurazioni.

Anche il Rating di legalità è sempre più richiesto. Nel corso del 2019 si sono conclusi 4.108 procedimenti ed il trend è proseguito nel 2020 con 3.592 procedimenti. Il rating - afferma l'Authority - è molto apprezzato dalle imprese perché consente loro sia di aumentare il merito creditizio, e dunque di ottenere più facilmente l'accesso al credito, sia di ridurre del 30% l'importo della cauzione da prestare negli appalti pubblici.

Gli interventi dell'Antitrust sono proseguiti con ancora maggiore slancio dall'inizio del 2020 perché la pandemia da Covid-19 non ha causato solo gravi problemi per la salute e per la vita dei cittadini ma ha anche colpito duramente l'economia nazionale e internazionale.

Le difficoltà economiche in cui versano molte imprese italiane hanno indotto l'Autorità ad utilizzare, nei primi nove mesi del 2020 rispetto all'anno precedente, l'istituto della moral suasion in 110 casi rispetto a 59, l'istituto degli impegni in 15 casi a fronte dei 14 dell'intero 2019, mentre è stata ridotta l'irrogazione di sanzioni a 49 casi rispetto ai precedenti 89 (per un totale di 43,9 milioni a fronte di 74,6 milioni).

Proprio per le indagini avviate e per i provvedimenti adottati per tutelare i consumatori dalle pratiche commerciali scorrette a seguito dell'esplosione della pandemia da Covid-19, lo scorso maggio l'Agcm ha ricevuto un'attestazione particolarmente importante. La Commissione europea, con una lettera firmata dal Direttore Generale della DG Giustizia e Consumatori, Salla Saastamoinen, ha espresso apprezzamento per l'azione di contrasto delle condotte opportunistiche poste in essere dalle imprese, riconoscendo che l'Autorità italiana rappresenta il modello di riferimento per le attività intraprese dalle altre autorità nel contrasto alla diffusione di pratiche illegali relative a prodotti messi in commercio come protettivi dal Covid-19.

Roma, 21 ottobre 2020

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