L'Anac avverte: «Pochi distributori di gas»

Venerdì 2 Novembre 2018
L'Anac avverte: ci sono troppi pochi gestori nella distribuzione del gas. «Si riscontra un numero relativamente contenuto di gestori che realizza il servizio per un numero elevato di enti locali». Questo «sembra determinare una sorta di dumping», ossia un «rovesciamento delle norme sulla concorrenza», perché pochi grandi gruppi, «determinando alcuni monopoli di fatto», rischiano «di incidere indirettamente sulle tariffe». È quanto è stato rilevato dall'Autorità nell'atto di segnalazione sui concessionari da cui emerge anche che su 5.142 concessioni in corso di validità, 3.728 (72%) sono scadute.

Anac, inoltre, osserva che molti concessionari-gestori mostrano una «singolare dislocazione fisica tra la sede legale del concessionario che svolge il servizio e quella degli enti locali titolari delle concessioni che fruiscono del servizio stesso»: una «migrazione» che non appare «riconducibile solo a un aspetto di politica aziendale».
Il quadro generale, che risente di un assetto normativo antecedente al 2000, pone tutta una serie di questioni che l'Autorità sottopone al legislatore.

Un primo tema «riguarda le tariffe applicate agli utenti finali e gli svantaggi per il mercato derivanti dalla presenza
di alcuni possibili monopoli». L'altro tema riguarda, invece, l'alto numero di concessioni scadute  «le gare dovevano essere avviate almeno un anno prima della scadenza» e invece «allo stato attuale sopravvivono con proroghe
sistematiche. ancorché limitate all'esercizio ordinario». Nel settore gas le norme hanno prorogato le concessioni scadute fino al 2007 e «ormai da diversi anni non vengono pubblicate gare pubbliche per individuare i concessionari» © RIPRODUZIONE RISERVATA

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