Alitalia, via libera del Governo all'ingresso del Mef nel capitale

Giovedì 14 Febbraio 2019
(Teleborsa) - Dopo l'annuncio, da parte del Gruppo Ferrovie dello Stato, dell'avvio della trattativa con Delta e Easyjet per costruire la nuova Alitalia, anche il ministero dell'Economia è pronto a entrare nel capitale. È quanto si apprende a conclusione del vertice tenutosi ieri sera, mercoledì 13 febbraio, a Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del vicepremier Luigi Di Maio e del Ministro dell'Economia Giovanni Tria. Con una nota, Palazzo Chigi ha fatto sapere che "si è convenuta la disponibilità del Governo di partecipare alla costituzione della Nuova Alitalia, tramite il Mef, a condizione della sostenibilità del piano industriale e in conformità con la normativa europea".

Il ritorno del Tesoro in Alitalia (ne era uscito nel 2009 con la privatizzazione) sembra seguire il modello Air France, con lo Stato azionista diretto e alcuni partner industriali per adottare insieme le decisioni strategiche. Le modalità dell'intervento pubblico sono ancora da definire, ma tra le ipotesi c'è la possibilità di una conversione di una parte del prestito ponte da 900 milioni che deve essere rimborsato allo Stato entro giugno. In ogni caso, sia con un investimento diretto del Tesoro sia convertendo il prestito-ponte sarà necessario il via libera dell'Unione Europea, che esigerà un intervento a condizioni di mercato.

Maggiori dettagli potrebbero arrivare, oggi, nell'atteso incontro tra il vicepremier Luigi Di Maio e i sindacati.



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