Alitalia, Salvini sta con Di Maio: "Tria rispetti il contratto di governo"

Domenica 14 Ottobre 2018
(Teleborsa) - Su Alitalia nterviene anche il Ministro dell'Interno e vicepremier, Matteo Salvini, dopo la frizione, a dire il vero, l'ennesima, tra il Ministro Giovanni Tria che, stando ad alcuni rumors si sentirebbe sempre più isolato nelle sue posizioni, e l'altro vicepremier Di Maio.

Lo scontro sull'ingresso del Mef - "Io penso che delle cose che fa il Tesoro debba parlarne il Ministro dell'Economia. Io non ne ho parlato". Così il Ministro di Economia e Finanze era intervenuto ieri sabato 13 ottobre in merito all'ipotesi di ingresso del Mef nel capitale di Alitalia, come annunciato appunto da Luigi Di Maio. In un'intervista, il vicepremier e ministro dello Sviluppo, relativa appunto al rilancio di Alitalia, aveva parlato di una "newco dalla dotazione iniziale tra 1,5 e 2 miliardi, partecipata intorno al 15% dal ministero dell'Economia, grazie alla conversione in equity di parte del prestito-ponte da 900 milioni concesso dal precedente governo" e per il resto "da Ferrovie e da un importante partner tecnico internazionale".

Ma sull'identificazione certa di questo partner industriale, giustamente ricordato da Di Maio, nessuna accenno. Nessun concreto riferimento a quella compagnia o gruppo di aerolinee di vocazione intercontinentale indispensabile alla conclusione dell'operazione che deve necessariamente farsi carico possibilmente del 49% del capitale sociale. Solo ipotesi
, a tutto campo, decisamente vaghe. Come a voler dire, salvo sempre possibile improvvise sorprese, che parole a parte, nei fatti sembrerebbe ancora tutto in alto mare.

SALVINI: "IL MINISTRO TRIA DEVE FARE QUELLO CHE DICE IL CONTRATTO DI GOVERNO" - Il ministro dell'Economia Tria "deve fare quello che dice il contratto di governo. Lo deve rispettare lui come lo rispettiamo noi tutti". Lo dice il vicepremier Matteo Salvini, che torna sui contrasti sulla vicenda Alitalia. Il matrimonio Alitalia-Ferrovie, "è una via percorribilissima, se ci si riesce - osserva - le nostre ricette non saranno tutte perfette, ma secondo me sono le più adatte e noi ci crediamo".

Salvini, spiega ancora al Messaggero, di essere "assolutamente d'accordo con Di Maio e con l'ingresso del Tesoro nella compagnia aerea. Non possiamo far comprare Alitalia dal primo straniero che passa".

A chi pronuncia la parola rimpasto, Salvini risponde: "Macché. Non sto dicendo questo. Dico soltanto che la linea è tracciata e Tria oltre ad essere un ottimo economista è persona duttile e capace. Non vedo grandi ostacoli. Questa su Alitalia, per un Paese come il nostro, che vive di turismo, che ha una forza commerciale e una centralità in tutti i flussi internazionali, è un' operazione strategica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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