Alitalia, al via il bando per la vendita del programma Millemiglia

I commissari straordinari della compagnia hanno accelerato i tempi. In vendita la società che ha i dati di 6,1 milioni di clienti

Alitalia, via al bando per la vendita del programma Millemiglia (ma Ita non potrà partecipare)
di Umberto Mancini
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Martedì 16 Novembre 2021, 23:49 - Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre, 11:29

I commissari di Alitalia accelerano sulle cessioni. Giuseppe Leogrande, Daniele Santosuosso e Gabriele Fava hanno messo a punto i bandi per la vendita delle attività di manutenzione e dei servizi a terra della vecchia compagnia bandiera. Oggi, secondo quanto risulta al Messaggero, sarà il turno del bando per il Programma MilleMiglia, tecnicamente di Alitalia Loyalty, una delle società in utile della vecchia Az. Bando messo a punto dal prof. Luca Provasoni.

Le perizie per gli altri rami d’azienda sono in fase di ultimazione per delimitare perimetro e valore. Per il ground handling, Ita Airways potrà partecipare alla gara, anche come azionista di maggioranza di una nuova società. Discorso diverso per la manutenzione, gara alla quale Ita potrà partecipare solo con una società distinta e in con una quota di minoranza. Sono questi infatti i paletti imposti dalla Ue che i commissari dovranno far rispettare. Ma, come detto, l’operazione più calda resta la cessione del programma Millemigli. I commissari, che hanno lavorato sodo per bruciare i tempi e fare lo slalom tra cavilli legali e tortuose procedure amministrative, intendono chiudere il dossier entro fine anno, come chiede del resto il governo che, come noto, apprezza molto il lavoro svolto in questi mesi.

I DUE ASSETS
Ma che fine faranno i lavoratori di questi due comparti? I dipendenti dell’handling, circa 2.600, in larghissima parte all’aeroporto di Fiumicino, che forniscono i servizi di check in ad Alitalia, saranno tutti riassorbiti nella nuova società. Attualmente con la riduzione del traffico a causa degli strascichi del Covid molti sono in cassa integrazione. Prospettive positive per i lavoratori della manutenzione, poco più di 1.200, in gran parte a Fiumicino. Anche loro continueranno a fare la manutenzione degli aerei di Ita e di altri vettori. Come detto, Bruxelles ha stabilito che queste due attività debbano essere vendute dai commissari con procedure separate, «aperte, trasparenti e non discriminatorie». Questo vuol dire, almeno sulla carta, che anche altri soggetti diversi da Ita potranno candidarsi. Nella manutenzione Ita sarà affiancata dal gruppo napoletano Atitech di Gianni Lettieri che ha già mostrato interesse. 

Dopo la cessione del ramo aviation per 1 euro e del brand per 90 milioni, ora verrà sciolto il nodo dei 6,1 milioni di iscritti al MilleMiglia. Il programma fedeltà, come noto, non è potuto passare a Ita nonostante le insistenze degli italiani. Anche se Az ha spento i motori con l’ultimo volo del 14 ottobre, le miglia accumulate dai clienti restano valide e utilizzabili. E’ stata infatti siglata recentemente una partnership tra il gruppo lastiminute.com e Alitalia Loyalty (che detiene il programma MilleMiglia). Il destino di Alitalia Loyalty è lo stesso di brand, handling, manutenzione: essere venduta al miglior offerente. Ma proprio perché in utile, e con i dati di sei milioni di clienti in pancia, si tratta di un boccone molto appetitoso. Non ci sono certezze su cosa accadrà alle miglia dopo la vendita di Alitalia Loyalty, di certo da Ita hanno fatto trapelare che saranno possibili accordi con chi si aggiudicherà il programma. 
 

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