Alitalia, svolta Ita: lunedì esame di volo, ma c'è il rebus biglietti

Alitalia, svolta Ita: lunedì esame di volo, ma c'è il rebus biglietti
di Umberto Mancini
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Sabato 14 Agosto 2021, 00:09 - Ultimo aggiornamento: 16:50

Ora è proprio ufficiale. Alitalia smetterà di volare il 15 ottobre, mentre Ita, la newco che ne raccoglierà il testimone, è pronta a sostenere lunedì l’esame per ottenere dall’Enac la licenza di volo. Un passo decisivo per l’avvio operativo, anche se sul fronte dei biglietti resta il rebus rimborsi. La “vecchia” compagnia ha comunicato che a metà ottobre smetterà di operare, non ha fornito però indicazioni chiare su come ottenere il rimborso per chi ha già prenotato. In ballo, come noto, ci sono dei voucher sostitutivi e un fondo statale a cui rivolgersi per avere il dovuto. Tutte modalità che vanno però specificate meglio, come chiesto del resto dalle associazioni dei consumatori. Anche perchè Alitalia, almeno fino a ieri, accettava prenotazione anche per dopo ottobre. 
Unico dato certo è che non ci si può rivolgere ad Ita per volare su una tratta prevista da Alitalia. Il passaggio tra i due vettori dei passeggeri è infatti severamente vietato da Bruxelles alla luce della cosiddetta discontinuità aziendale.

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Domani decollerà da Fiumicino un A330 con le insigne tricolori e già il giorno successivo, se tutto andrà bene, Ita otterrà il via libera ufficiale al decollo. «Subito dopo - spiega al Messaggero Alessio Quaranta, direttore generale dell’Enac - la newco potrà iniziare la commercializzazione dei biglietti in vista, come previsto dal governo, della partenza il 15 ottobre». Va detto che la richiesta del Coa, il Certificato di operatore aereo e delle altre licenze di volo, era arrivata a febbraio. Il nulla osta operativo, secondo fonti attendibili, dovrebbe arrivare il 18 agosto.

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Al momento Ita ha una flotta di soli 2 aerei ma conta, prima della scadenza di ottobre, di superare le resistenze dei commissari straordinari che ancora non hanno avviato la trattativa diretta per la parte aviation, ovvero la cessione di 52 aerei e circa 2.900 dipendenti, tra piloti e assistenti di volo, alla newco guidata da Fabio Lazzerini e presieduta da Alfredo Altavilla. Proprio l’ottenimento della licenza è un punto a favore della società che in queste ore, come risulta al Messaggero, sta aumentando il pressing sull’amministrazione straordinaria. Del resto, da Bruxelles fonti vicine alla commissaria alla Concorrenza fanno sapere che dall’Europa non ci sono altri adempimenti da compiere e che quindi i commissari possono avviare il bando di gara per cedere il marchio Alitalia e, parallelamente, intavolare il negoziato diretto con Ita. Semmai, subito dopo l’estate potrebbe arrivare la sanzione per aiuti di Stato alla vecchia compagnia (si tratta di circa 1,3 miliardi), insieme ad altre specifiche tecniche per quella nuova e per verificare la reale discontinuità economica e operativa rispetto al passato.

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Il freno

Anche dal Mise fanno capire che si farà di tutto per rispettare la road map messa a punto e che si cercherà di velocizzare tutte le procedure. Anche per convincere i commissari a varare, senza ulteriori indugi, i bandi di gara per il logo e quello per il programma Millemiglia. Di certo, senza una forte collaborazione tra tutti i soggetti in campo, la corsa per superare gli ostacoli burocratici da qui ad ottobre si farà sempre più difficile.

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I passeggeri

Dal Tesoro, azionista unico della nuova compagnia di bandiera, sottolineano che con il via libera all’aumento di capitale da 700 milioni la strada di Ita è ormai in discesa e che altri ritardi non verranno comunque giustificati.
Sempre ieri la “vecchia” compagnia di bandiera ha messo nero su bianco la decisione sulla chiusura. «Nella settimana del 15 agosto 2021 - è scritto - tutti i voli AZ con partenza dal 15 di ottobre in avanti saranno cancellati». La nuova Ita - aggiunge il servizio clienti di Alitalia - non prenderà in carico le prenotazioni della vecchia AZ, per cui chi vorrà dovrà effettuare una nuova prenotazione ed acquistare un nuovo biglietto. «I biglietti Alitalia già acquistati a tariffa senza penali - si spiega ancora - potranno essere rimborsati purché ciò avvenga prima del 15 agosto». Nessun riferimento invece ai biglietti già acquistati a tariffa con penale di cancellazione. Il servizio clienti sottolinea di aspettare ancora le direttive dal vertice aziendale. Buio fitto anche sul fronte dei risarcimenti. Con i tempi dei rimborsi e l’eventuale utilizzo dei voucher ancora da mettere a punto. Come noto c’è però un cospicuo fondo pubblico per “proteggere” i passeggeri nel passaggio tra Alitalia e Ita. Da scrivere invece il percorso per ottenerli. 

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