Alitalia: dopo le nomine al vertice, prende forma la Newco

Martedì 30 Giugno 2020

(Teleborsa) - La conclusione del capitolo nomine nella Newco Alitalia segna un punto di svolta nel percorso di rilancio della compagnia aerea che sarà a capitale pubblico, nell'attesa di individuale partner privati in grado di condividere e sostenere con adeguata partecipazione il piano industriale.

La presenza di Fabio Lazzerini, da chief business officer a amministratore delegato, viene considerata una garanzia in ottica di continuità aziendale dal punto di vista dell'organizzazione operativa, che prelude a quella strategica. Lazzerini è notoriamente sostenitore dell'attività di feederaggio, finora affidata alla componente cityliner della compagnia aerea, verso i voli a lungo raggio in partenza da Fiumicino e Malpensa.

I collegamenti dagli aeroporti del nord Italia, così come quelli dalle isole, verso la capitale sono stati oggetto di dibattito nelle ultime settimane ed è certo che, nel riassetto, si cercherà di rimodulare l'offerta verso i passeggeri rendendola compatibile con costi e ricavi senza praticare tariffe fuori mercato sulle tratte interne. Sul fronte delle collaborazioni con altri vettori internazionali, escluse quelli che hanno ricevuto aiuti di Stato con il benestare della Commissione Europea, le attenzioni andranno necessariamente rivolte al di là dell'Atlantico per rigenerare alleanze proficue.

La ripresa, ancora lontana, delle quote di mercato del trasporto aereo passeggeri, causa perdurare della pandemia, è destinata a influenzare il divenire degli accordi che appaiono comunque necessari. Una delle compagnie aeree che potrebbe rientrare in gioco è Delta Air Lines, che, va ricordato, possiede una quota di partecipazione in Air France/Klm.

La scelta di Francesco Caio alla presidenza risolve anche il nodo del massimo vertice. Le due figure di riferimento del nuovo management sono state accolte con soddisfazione dalla ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, la quale aveva sollecitato la conclusione celere del triennio di amministrazione straordinaria. Si parte da una dotazione di 3 miliardi, con una formula che dovrà passare al vaglio della Commissione Europea, e la prospettiva di una flotta di 105 aeromobili.

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