Afghanistan, Talebani a lavoro su nuovo Governo. UE (preoccupata) alla finestra

Afghanistan, Talebani a lavoro su nuovo Governo. UE (preoccupata) alla finestra
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Martedì 31 Agosto 2021, 17:30

(Teleborsa) - Il leader supremo dei talebani afghani Hibatullah Akhunzada ha tenuto una riunione consultiva con il Rahbari Shura (Consiglio direttivo) dei talebani a Kandahar, e ha discusso della "formazione del nuovo governo islamico" in Afghanistan.

Secondo il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid, l'incontro di tre giorni del Rahbari Shura si è tenuto a Kandahar sotto la guida di Hibatullah Akhunzada e si è concluso lunedì. "La formazione del nuovo governo islamico e la nomina dei membri del gabinetto sono state discusse in dettaglio", ha affermato il portavoce sul suo account Twitter aggiungendo che si è parlato anche di una serie di decisioni riguardanti la protezione dei proprietà e la fornitura di servizi alla gente. Mujahid ha detto che Hibatullah Akhunzada ha dato istruzioni alla leadership e ha chiesto di essere consapevoli dei compiti loro assegnati.

"Non risparmieremo gli sforzi per ripristinare la nostra unità nazionale e per riconquistare la nostra armonia sociale, allontanandoci da ogni forma di ipocrisia o da coloro che stanno cercando di creare una spaccatura tra la nostra gente", ha dichiarato il portavoce Zabihullah Mujahid in una conferenza stampa a Kabul riportata da Al Jazeera. Mujaid ha esortato gli afghani a "trascendere le differenze e unirsi", affermando che la comunità internazionale non sosterrebbe il Paese se il suo popolo non fosse unito, riporta la Bbc. Il prossimo governo, ha detto, rappresenterà tutto il popolo afghano. Il portavoce ha inoltre preso atto dei problemi nell'economia del paese e ha invitato altri paesi a investire in Afghanistan, ribadendo che i talebani cercano "buone relazioni" con la comunità internazionale e desiderano risolvere "amichevolmente" eventuali problemi.

"Sulla base delle lezioni del passato, l'Ue e i suoi Stati membri sono determinati ad agire congiuntamente per prevenire il ripetersi di movimenti migratori illegali su larga scala incontrollati affrontati in passato, preparando una risposta coordinata e ordinata. Si dovrebbero evitare incentivi all'immigrazione clandestina". E' quanto si legge in un passaggio della bozza di dichiarazione finale dei ministri dell'Interno dell'Ue, visionato dall'Ansa.

"L'Ue dovrebbe inoltre rafforzare il sostegno ai Paesi dell'immediato vicinato dell'Afghanistan per garantire che coloro che ne hanno bisogno ricevano un'adeguata protezione principalmente nella regione. La necessità di una comunicazione esterna ma anche interna unificata e coordinata è fondamentale - si evidenzia -. Dovrebbero essere lanciate campagne informative mirate per combattere le narrazioni utilizzate dai trafficanti, anche nell'ambiente online, che incoraggiano le persone a intraprendere viaggi pericolosi e illegali verso l'Europa".


"Non credo sia molto saggio parlare di numeri, perché i numeri ovviamente innescano un effetto calamita e non lo vogliamo". Così il ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer, prima di entrare alla riunione straordinaria con i suoi omologhi europei parlando della possibilità di stabilire delle quote nell'Unione europea per accogliere i rifugiati afghani.

"Gli eventi in Afghanistan aprono nuove sfide e richiedono una riflessione sulle lezioni apprese in 20 anni di presenza della comunità internazionale in tale paese. Mostrano anche la necessità, nell'affrontare questo tragico scenario, di un approccio internazionale coeso", afferma il ministro degli esteri
, in un messaggio inviato alla seconda edizione della Soft Power Conference, promossa da Francesco Rutelli, in corso a Venezia.

Intanto, nelle stesse ore in cui gli ultimi soldati americani lasciavano dopo 20 anni l'Afghanistan, nel Paese è rientrato Amin-ul-Haq, ex capo della sicurezza di Osama bin Laden nel suo rifugio di Tora Bora. L'arrivo dell'esponente di spicco di Al Qaida nella sua provincia d'origine di Nangarhar, al confine con il Pakistan, viene mostrato in un video che circola in queste ore sul web e ripreso anche dalla Bbc. A lungo tra i responsabili anche della fornitura di armi al gruppo jihadista, l'uomoa bordo di un suv viene accolto da una folla entusiasta che gli bacia la mano, pronta a farsi fotografare con lui.

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