Aeroporto Trapani, grido d'allarme a Regione Sicilia per riduzione voli. Entro il 15 gennaio nomina Dg Airgest

Domenica 16 Dicembre 2018
(Teleborsa) - il futuro dell'aeroporto di Trapani ha tenuto banco sul finire della settimana appena trascorsa, tra attesa per l'assegnazione dei lotti relativi al bando per i collegamenti e la nomina del nuovo direttore di Airgest. In occasione dell'ultima riunione dell'anno del Consiglio di amministrazione della società di gestione dello scalo Florio, presieduto da Paolo Angius, è stato annunciato che il nome del nuovo manager sarà comunicato entro il 15 gennaio 2018.

Salutata Elena Ferraro, che ha rassegnato le dimissioni da Consigliere dopo nove mesi di impegno nell'esecutivo di Airgest, si attende ora l'esito del bando volto alla promozione territoriale attraverso l'apertura di nuove rotte che possano incrementare le presenze turistiche. Il giorno precedente la riunione del CdA di Airgest, i Sindaci dei Comuni della Provincia di Trapani hanno scritto al Presidente della Regione Sicilia, Sebastiano Musumeci, proprio per sottoporgli una serie di istanza in tema di trasporti, mobilità, infrastrutture e promozione turistica.

Un documento che non si limita a sottolineare le preoccupazioni per il rischio di una stasi che si ripercuoterebbe sull'economia dell'intero territorio, ma evidenzia la necessità di soluzioni intermodali che coinvolgano anche l'Aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, qualora lo scalo di Trapani non riesca ad aprire collegamenti profittevoli per lo sviluppo del movimento passeggeri.

"Qualora non fosse possibile mantenere l'autonomia gestionale dell'aeroporto Vincenzo Florio – si legge nel documento - risulterebbe non più rinviabile una gestione coordinata degli aeroporti civili regionali, attraverso cui si potrebbero attivare importanti sinergie ed ottenere significative economie di scala". I Sindaci del territorio trapanese chiedono perciò di garantire pari dignità a tutti i bacini afferenti gli aeroporti coinvolti.

"Al fine di superare lo stato di parziale isolamento in cui è venuto a trovarsi questo territorio in seguito al fortissimo ridimensionamento dell'operatività dell'aeroporto Vincenzo Florio – aggiungono i Sindaci nel documento - appare fondamentale l'implementazione di un efficiente sistema di trasporti interni in grado di collegare in maniera comoda, capillare e non eccessivamente onerosa la provincia di Trapani, non soltanto con lo scalo di Birgi, ma anche con l'aeroporto Falcone-Borsellino.

Le richieste attengono in particolare al potenziamento dei collegamenti su gomma esistenti, in modo da creare una connessione stabile fra i principali centri di interesse turistico del trapanese e gli aeroporti di Birgi e Punta Raisi, e alla possibilità di favorire la liberalizzazione dei servizi di collegamento mediante autobus con gli aeroporti aperti al traffico civile in ambito regionale,

Si sottolinea il grave momento di crisi che ha interessato e continua ad interessare il comparto turistico e, conseguentemente, l'intero tessuto economico della provincia di Trapani, per effetto della drastica riduzione dei flussi turistici causata dal progressivo disimpegno della compagnia aerea Ryanair dallo scalo di Birgi e dall'assenza di un'adeguata politica di promozione territoriale.

E in riferimento ai fondi regionali posti a base della gara, recentemente celebrata, per "l'affidamento dei servizi di promozione e comunicazione finalizzati a favorire l'incremento delle presenze turistiche nell`ambito territoriale afferente l'aeroporto civile Vincenzo Florio di Trapani Birgi", si chiede che le risorse, pari a circa 11 milioni di euro, non utilizzate per assenza di offerte su 21 dei 24 lotti posti a bando, vengano subito impiegate in azioni volte a potenziare i collegamenti aerei con lo scalo di Birgi in modo da determinare un incremento delle presenze turistiche su questo territorio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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