ADR, Troncone: "Decarbonizzazione è nostra sfida chiave. Necessari incentivi per la produzione di biocarburanti"

ADR, Troncone: "Decarbonizzazione è nostra sfida chiave. Necessari incentivi per la produzione di biocarburanti"
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Martedì 7 Dicembre 2021, 18:15

(Teleborsa) - La ripresa dopo la crisi del trasporto aereo innescata dalla pandemia e le sfide che la lotta al cambiamento climatico impone al settore. Questi i temi affrontati dall'amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, tra i relatori intervenuti al convegno "Italian National Airspace Strategy: risultati e sfide future", organizzato oggi all'Hilton Rome Airport di Fiumicino da Enac, Enav e Iata.


Post-pandemia e sostenibilità. In tale scenario quali sono le sfide che Aeroporti di Roma si prepara ad affrontare?

"Sono sfide dure, difficili. L'impatto del Covid è stato drammatico ma in realtà la sfida che ci porrà la lotta al cambiamento climatico è di portata, forse, pari; solo che si svilupperà più nel tempo, mentre il Covid è arrivato un pò dalla sera alla mattina. Le sfide sono principalmente quelle rivolte alla lotta ai gas serra: la decarbonizzazione è la nostra sfida-chiave. Il settore aereo contribuisce solo per l'1.9 per cento dell'emissioni globali, quindi si potrebbe dire in modo marginale, ma in realtà si tratta comunque di un miliardo di tonnellate all'anno che sono destinate a crescere con l'auspicabile crescita del traffico aereo. Quindi è un problema che non è negabile e che va affrontato: Aeroporti di Roma lo sta affrontando con la massima determinazione, si è imposta un obiettivo cogente, ovvero di annullare le proprie emissioni entro il 2030, e stiamo lavorando ogni giorno per provare ad anticiparlo. Ma soprattutto è necessario rendere questo obiettivo molto cogente e forte incapsulandolo anche nei nostri obiettivi di 'Green-Finance'. Per tale ragione abbiamo un Bond che ci impone di essere 'Net Zero' nel 2030 e di essere misurati anno per anno. Come si raggiungono questi obiettivi? Innanzitutto attraverso gli investimenti: abbiamo circa 100 milioni di euro investimenti tra il fotovoltaico e transizione all'elettrico in aeroporto però, ovviamente, ci dobbiamo anche guardare intorno, perché la decarbonizzazione deve avvenire anche sulle emissioni che concorrono nelle attività aeroportuali, dunque quelle dell'accessibilità e anche quelle degli aerei. Su quest'ultimo fronte che costituisce la gran parte delle emissioni stiamo lavorando in particolare su quella che è, oggi, la risposta immediata ovvero il Saf, il Sustainable Aviation Fuel, cioè il biocarburante. Oggi questa tecnologia esiste ed è immediatamente utilizzabile, 'drop-in', si può mettere nei serbatoi degli aeromobili senza bisogno di fare alcun investimento nella rete distributiva o nei veicoli. Il problema è che non è facilmente disponibile e non è a prezzi competitivi. C'è biosogno, pertanto, di una policy di incentivazione di supporto. Il governo si sta già muovendo, ci sembra di vedere che nella legge di Bilancio c'è un capitolo di funding importante sulla mobilità sostenibile che comprende anche i biocarburanti. È importante che il fondo da 2 miliardi venga confermato e che una buona parte di questo venga destinato all'incentivo alla produzione di Saf".

Parlando sempre di sostenibilità, cosa sta facendo ADR sul fronte della Urban Air Mobility?

"Ci stiamo dando molto da fare, sono quasi due anni che lavoriamo su questo progetto, inizialmente immaginando un collegamento dal centro della città di Roma all'aeroporto. Questa rimane la prima priorità. Il nostro obiettivo è quello di rendere questi collegamenti fruibili e commercializzabili già dalla fine del 2024, in tempo per il Giubileo. Stiamo, inoltre, lavorando su un network di tanti 'vertiporti', ovvero basi dove questi velivoli potranno decollare e atterrare all'interno della città di Roma. Forti di una conoscenza che si sta sviluppando e di una serie di partnership – Volocopter è una di queste ma non l'unica – stiamo cercando di valorizzare questo avviamento per sviluppare vertiporti a livello internazionale. Abbiamo una creato una società che si chiama Urban Blue che si prefigge l'obiettivo di disegnare e realizzare vertiporti a livello globale".

In vista del Natale prevede un ripresa del traffico?

"La ripresa del traffico si sta consolidando, anche se con degli alti e bassi. Per quando riguarda l'Aeroporto di Fiumicino – il più colpito dalla pandemia che ha interessato in particolare i flussi intercontinentali di lungo raggio quasi annullando i flussi dall'Asia, dal Sud America, dalla Russia – giriamo intorno al 50% dei flussi pre Covid. Pian piano il traffico sta aumentando. La variante Omicron ha rallentato il tasso di crescita ma il percorso è ben avviato. Guardiamo con moderato ottimismo all'estate 2022 nella quale pensiamo che il traffico all'interno dell'Europa e da e per gli Stati Uniti potrebbe raggiungere la normalità. Tutte le linee aree statunitensi hanno confermato programmi pari o superiori al 2019 e questo naturalmente ci dà una grande spinta. Per quanto riguarda gli altri mercati ci sarà un po' più da aspettare".

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