In stile Orient Express: il progetto di Trenitalia e Arsenale Spa per un turismo luxury. Dieci itinerari in 14 regioni

I lavori di trasformazione dei vagoni nello stabilimento della cooperativa Progresso e Lavoro di Brindisi
di Oronzo Martucci
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Mercoledì 3 Novembre 2021, 14:12 - Ultimo aggiornamento: 4 Novembre, 14:07

Da febbraio 2023 sarà possibile visitare 14 regioni italiane a bordo del “Treno della Dolce Vita”, un progetto nato dalla collaborazione tra Trenitalia e la società Arsenale Spa, controllata da Paolo Barletta, imprenditore del turismo luxury Made in Italy.

Il Treno della Dolce Vita replica il modello dell’Orient Express che viaggia sulla linea Londra-Venezia, gestito dal Belmond Group. Il progetto permetterà la messa in esercizio di 6 treni da 11 carrozze che si muoveranno lungo 10 itinerari in 14 regioni italiane. Ogni convoglio sarà composto da 5 carrozze suite, 2 deluxe, una carrozza bar, una ristorante con i migliori chef internazionali, due carrozze per lo staff. La crociera garantirà escursioni in occasione delle varie tappe per permettere ai passeggeri di conoscere luoghi incontaminati dell’entroterra e monumenti di assoluto valore fuori dai circuiti del turismo di massa. Gli itinerari programmati riguardano: il Treno delle Alpi lungo le vie dell’Amarone; il Treno del tartufo e del vino (dal Barbaresco al tartufo d’Alba); i Borghi della Val d’Orcia e la Maremma toscana; la Via transiberiana e i Sassi di Matera; il Triangolo di Trapani; la Sicilia da bere (dalla costa occidentale a quella orientale); la Sicilia barocca; la Rotta delle sirene (dalla Lucania alla Calabria lungo la costa ionica); il Salento e la città dei Sassi.

Tutti i treni della Dolce Vita saranno realizzati nello stabilimento della cooperativa Progresso e Lavoro di Brindisi, dove si sta già lavorando su 22 vecchie carrozze di Trenitalia che in parte sono state svuotate e saranno riallestite con impianti tecnologici ultramoderni e arredi in stile anni ‘60 e ‘70, proprio per ricordare i più grandi artisti della Dolce Vita. Gli arredi si ispireranno ai rappresentanti del design italiano come Carlo Scarpa, Gio Ponti, Osvaldo Borsani, Piero Fornasetti e Ignazio Gardella. Sulle pareti opere degli artisti italiani della Scuola di Piazza del Popolo (tra i quali vi era Mario Schifano) o di maestri come Lucio Fontana e Alberto Burri.

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