I tre campioni che battono l'inflazione

I tre campioni che battono l'inflazione
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 3 Novembre 2021, 11:45 - Ultimo aggiornamento: 4 Novembre, 14:05

La minaccia di un’inflazione che possa rivelarsi più tenace e sostenuta del previsto; oppure il rischio di una stagflazione, legata a una contrazione della crescita del Pil: non sono preoccupazioni per Credit Suisse.

Ma l’incertezza c’è. Dunque, meglio posizionarsi su i settori azionari che reagiscono bene in tempi di inflazione. «Per individuare i segmenti azionari con la migliore performance in contesti di aumento dell’inflazione abbiamo effettuato un’analisi di sensibilità», spiega Marc Häfliger. Dunque è risultato che i mercati e i settori azionari con la maggiore sensibilità alle previsioni inflazionistiche in aumento sono energia, finanziari, materiali, small cap e value (titoli legati al ciclo economico). Una previsione in linea con le aspettative degli analisti: i settori esposti alle materie prime come energia e materiali generalmente beneficiano infatti di un rincaro dei prezzi nei periodi di inflazione elevata. Mentre i finanziari dovrebbero beneficiare di un aumento dei rendimenti. Value e small cap traggono vantaggio da un contesto inflazionistico e di rendimenti al rialzo, perché più legati all’attività economica e avendo una “duration” (scadenza media dei flussi di cassa attesi) relativamente più breve rispetto alle aziende in crescita, per le quali si prevedono ingenti cash flow , da mettere in conto. Anche analizzando la performance a livello di settore, risulta sempre che i gruppi industriali meglio posizionati in tempi di inflazione sono energia, beni strumentali, assicurazioni, materiali da costruzione, auto e componenti, finanziari diversificati oltre che banche vere e proprie. TOP PICKS In particolare sono tre le top picks di Credit Suisse guardando ai settori storicamente correlati all’inflazione. In prima linea Barclays, di cui gli analisti apprezzano le forti posizioni nel retail, nel corporate banking e nelle carte di credito. La divisione Corporate e Investment Bank rappresenta il 60% del gruppo, l’ambito in cui Barclays mira a guadagnare quote di mercato facendo leva sulla ristrutturazione di alcuni operatori europei. Poi c’è CRH, leader nella produzione di materiali edili, che opera principalmente in Usa ed Europa, dove è ben posizionata per beneficiare della crescita di volumi e prezzi. Infine, Volkswagen: per il breve termine, mentre la produzione di auto è influenzata dalla carenza di chip, il settore sta beneficiando di migliori prezzi e mix per il basso livello delle scorte, che guidano i margini al rialzo. Inoltre, guardando al lungo termine, nell’ambito dei veicoli elettrici Volkswagen ha una delle strategie più ambiziose. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA