Borsa, nel vaccino la scommessa di Piazza affari: ottismismo tra i grandi operatori, preferiti anche i Btp

Borsa, nel vaccino la scommessa di Piazza affari: ottismismo tra i grandi operatori, preferiti anche i Btp
di Jacopo Orsini
6 Minuti di Lettura
Martedì 22 Dicembre 2020, 12:27 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 15:31

Prima in picchiata con l’esplodere della pandemia. Poi una inversione di rotta repentina grazie all’intervento di banche centrali e governi e ai primi segnali di riduzione dei contagi, con gli indici americani in volo a ritoccare più volte i record di sempre. Mentre l’Europa e l’Italia, nonostante i fortissimi recuperi dai minimi dello scorso marzo, restano ancora in territorio leggermente negativo. È stato un anno di violente oscillazioni per le piazze azionarie di tutto il mondo, dominate prima dalla paura del Covid poi dalla speranza di una uscita dalla crisi. Anche nel 2021 sarà sempre il coronavirus a determinare le scelte degli investitori. Il mondo è ancora il balia della seconda ondata epidemica e il bollettino quotidiano dei morti e dei contagi resta molto pesante. Tuttavia, per i mercati i segnali positivi non mancano e gli analisti sembrano in prevalenza fiduciosi. Goldman Sachs per esempio prevede una crescita degli utili delle aziende del 50% nel 2021 e del 12% nel 2022.

PREVISIONI

«Dopo un 2020 con tassi di crescita negativi, le prospettive per il biennio sono incoraggianti - afferma Alessandro Tentori di Axa Investment Managers - Il nostro team di economisti prevede un forte rimbalzo del Pil mondiale nel 2021 (+5,2%) e una altrettanto forte crescita nel 2022 (+4,1%). Che però potrebbe non essere sufficiente per chiudere il gap di reddito apertosi nelle economie avanzate con lo shock negativo del Covid-19». La svolta è attesa nei primi mesi del 2021, quando l’arrivo del vaccino comincerà a produrre effetti. «L’annuncio di Pfizer/BioNTech e poi di Moderna di un vaccino efficace al 95% ha chiaramente cambiato la prospettiva degli investitori, dando visibilità sulla fine della pandemia o almeno sulla fine delle sue conseguenze», argomenta un report di Oddo Bhf. Insomma «è ragionevole intravedere una luce alla fine del tunnel». «Mentre l’attuale situazione di lockdown nei principali paesi europei si traduce in una debole prospettiva di crescita per l’inizio del 2021, manteniamo la nostra attuale posizione di moderata propensione al rischio, in quanto vediamo una forte ripresa della crescita verso il secondo trimestre del 2021», è il commento di Vontobel Wealth Management. Nel secondo semestre del 2021, quando famiglie e imprese cominceranno a spendere i risparmi accumulati nel 2020, prevede John Greenwood, capo economista di Invesco, «consumi, investimenti e occupazione sono destinati a recuperare a un ritmo decisamente più rapido rispetto a quello di una tipica fase post-recessione, generando così un rimbalzo sorprendentemente robusto». «Ci sono ragioni sufficienti per un “razionale ottimismo”, pur nel mezzo di una pandemia - riassumono gli analisti di Allianz - Questa consapevolezza dovrebbe riflettersi anche nelle decisioni di investimento». L’anno che si avvia a finire è stato caratterizzato dalla corsa dei titoli tecnologici (il Nasdaq segna un +40% che sale al doppio se calcolato dai minimi dello scorso marzo). Gli occhi dunque restano puntati soprattutto sui grandi colossi del web.

Ma anche su Tesla, la società fondata da Elon Musk che produce auto elettriche e che quest’anno ha moltiplicato per otto il suo valore (dagli 86 dollari di inizio gennaio ai 695 dollari del 19 dicembre). Una crescita stellare, da alcuni ritenuta ingiustificata, ma che secondo qualche analista è destinata a continuare, trainata dalla sempre più forte domanda di auto elettriche nel mondo.

AZIONI

«Prevediamo che per l’inizio del 2021 il mercato azionario continui ad essere positivo - sottolinea ancora Axa - grazie a politiche monetarie accomodanti, un effetto base positivo dal rimbalzo degli utili societari e gli investimenti dei governi legati al green deal europeo». «Rispetto al 2020, il 2021 sarà probabilmente un anno di ritorno alla normalità», si legge in un report di Carmignac, dove si prevede che «le attività sensibili al contesto macroeconomico come il credito, i mercati emergenti e le azioni cicliche dovrebbero performare particolarmente bene». L’effetto benefico dell’intervento della banche centrali resta uno dei temi dominanti. «I consistenti pacchetti di stimoli fiscali e la liquidità più che abbondante messi a disposizione da governi e banche centrali di tutto il mondo hanno contribuito enormemente alla stabilizzazione, ma non mancano effetti collaterali come il forte aumento delle valutazioni azionarie in alcune delle principali aree geografiche, e in particolare negli Usa - rileva ancora Allianz - In tale contesto è probabile un recupero dell’azionario europeo e asiatico, favorito anche da una normalizzazione per lo meno parziale del grande divario di performance a livello settoriale».

«Le azioni hanno delle valutazioni attraenti rispetto alle obbligazioni con il dividend yield sul mercato italiano che è più di cinque volte il rendimento del Btp decennale - osservano gli analisti di Equita - Inoltre, diversamente dalle obbligazioni, gli utili catturano l’inflazione, su cui vediamo dei rischi al rialzo alla luce dell’importante livello di liquidità presente sul mercato e un potenziale aumento significativo della domanda post-vaccini». In questo quadro buone appaiono in particolare le prospettive delle azioni tricolore. «Il mercato italiano - prosegue Equita - resta tra i più attraenti in termini di rapporto tra prezzo e utili, con una crescita dei profitti del 59% nel 2021 rispetto al 2020 (dove ci aspettiamo un calo del 49%), aumento che dovrebbe proseguire nel 2022 con una crescita del 23%». «Un posizionamento sovrappesato in azioni è ancora sensato - è l’analisi di Hsbc Global Asset Management - Maggiori stimoli e una veloce diffusione del vaccino favoriranno i mercati che hanno riportato performance più deludenti nel 2020, come l’Europa, l’America Latina e quelli del sud-est asiatico».

OBBLIGAZIONI

«Ci aspettiamo che i principali mercati dei bond europei generino ritorni da piatti a negativi l’anno prossimo, considerato che un miglioramento della crescita porterà rendimenti a lungo termine più alti», afferma Goldman Sachs in un report sulle prospettive del mercato obbligazionario dell’area euro, notando anche che ci si avvicina al momento in cui finirà il sostegno della Bce. Per quanto riguarda i titoli dei singoli paesi, la banca d’affari dice di preferire i Btp italiani rispetto ai Bonos spagnoli e agli Oat francesi. «Le obbligazioni societarie, i bond asiatici e le obbligazioni indicizzate all’inflazione dovrebbero offrire delle opportunità», è la previsione di Allianz che mette in evidenza le prospettive delle obbligazioni verdi. «In linea con il trend strutturale degli investimenti sostenibili, si dovrebbe registrare una solida domanda di green bond, obbligazioni emesse per finanziare investimenti a favore dell’ambiente».

ORO

 In un anno che ha visto salire le quotazioni del metallo giallo da 1.500 dollari l’oncia fin sopra 2.000 dollari, per poi tornare intorno a 1.850 a fine anno, c’è chi vede ancora spazi di crescita. Goldman Sachs prevede che possa salire fino a quota 2.300 dollari. Anche se, notano gli esperti di Allianz, un progressivo ritorno alla normalità e una maggiore propensione al rischio degli investitori potrebbe comportare «un indebolimento dello status di bene rifugio dell’oro». Con inevitabili effetti negativi sui prezzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA