Borse, listini europei spaventati da dazi Usa. Effetto cedole a Piazza Affari

Lunedì 18 Giugno 2018
(Teleborsa) - Finale all'insegna delle vendite per i listini azionari del Vecchio Continente con la cautela che domina tra gli investitori per i timori di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, dopo la decisione degli Stati Uniti di far scattare i dazi su molti prodotti cinesi. Intanto l'Unione Europea, pure gravata dalla politica protezionistica americana, ha annunciato l'avvio di negoziati di libero scambio con l'Australia.

Leggera crescita dell'Euro / Dollaro USA, che sale a quota 1,161. L'Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,1%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla del 2,74%, scendendo fino a 65,06 dollari per barile, sulle attese per un incremento della produzione da parte di OPEC e Russia.

Lieve miglioramento dello spread, che scende fino a 215 punti base, con un calo di 4 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 2,54%.

Nello scenario borsistico europeo sotto pressione Francoforte, che accusa un calo dell'1,36%. Nulla di fatto per Londra, che passa di mano sulla parità. Scivola Parigi, con un netto svantaggio dello 0,93%. Prevale la cautela in chiusura a Piazza Affari, con il FTSE MIB che archivia la seduta con un leggero calo dello 0,41%.

Nella Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 1,97 miliardi di euro, in calo di 1.936,1 milioni di euro, rispetto ai 3,91 miliardi della vigilia; i volumi si sono attestati a 0,64 miliardi di azioni, rispetto ai 1,29 miliardi precedenti.

Su 227 titoli azionari trattati in Piazza Affari, 124 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 90. Invariate le rimanenti 13 azioni.

Buona la performance a Milano del comparto OIL & GAS, che riporta un +0,58% sul precedente. Nel listino, i settori IMMOBILIARE (-2,45%), UTILITY (-1,53%) e BENI PER LA CASA (-1,15%) sono stati tra i più venduti.

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, brilla Azimut, con un forte incremento (+2,15%).

Ben impostata UnipolSai, che mostra un incremento dell'1,09%.

Composta Fiat Chrysler, che cresce di un modesto +0,57% mentre è debole CNH Industrial (-1,04%) insieme all'intero comparto auto europeo, scosso dall'arresto dell'AD di Audi per lo scandalo del dieselgate.

Performance modesta per ENI, che mostra un moderato rialzo dello 0,53%.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su alcune blue chips tutte oggi all'appuntamento con lo stacco della cedola: Snam, -4,27%, Poste Italiane, -4,04 punti percentuali, Terna, 3,12%.

In rosso Prysmian, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,63%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Reply (+5,04%), Saras (+3,40%), doBank (+2,89%) e Danieli (+2,07%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Banca MPS, che ha archiviato la seduta a -5,03%.

Sensibili perdite per Acea, in calo del 4,95%. Anche l'utility romana accusa l'effetto cedola. Ultimo aggiornamento: 19:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA