FS Italiane al Salone della CSR declina la sostenibilità nell'operatività delle ferrovie

Giovedì 4 Ottobre 2018
(Teleborsa) - Anche quest'anno il Salone della CSR e dell'Innovazione sociale, organizzato annualmente dall'Università Bocconi di Milano, ha offerto ampi spunti di riflessione agli intervenuti.

La sesta edizione quest'anno, sul tema "Le rotte della sostenibilità", ha programmato una serie di seminari su queste problematiche, fra cui quello su "Valore condiviso e reputazione: un rapporto sempre più stretto". Al dibattito hanno partecipato i rappresentanti di Saipem, CNH Industrial, Ferrovie dello Stato, CRS Gruppo Hera e Guna.

Ferrovie di Stato Italiane riserva al tema della sostenibilità una grandissima attenzione. Lo ha confermato il Presidente di Trenitalia, Tiziano Onesti, in una intervista rilasciata a Teleborsa.

CSR ovvero responsabilità sociale d'impresa. Qual è l'impegno del gruppo FS e di Trenitalia?

"Il Gruppo è sempre stato sensibile alla CSR", ha affermato Onesti, aggiungendo che questo "significa sposare una logica nuova, che pone al centro dell'attenzione l'uomo, la sua dignità, il suo benessere in tutte le sue manifestazioni". "Questo - ha aggiunto - ha anche un ritorno in termini economici".

Onesti riferendosi poi alla campagna del Banco Alimentare, a cui anche il gruppo FS ha preso parte, ha spiegato "questa campagna che facciamo ogni anno a Natale è proprio rivolta a raccogliere fondi che poi destiniamo a sensibilizzare le persone a non sprecare". Poi, ha aggiunto che l'iniziativa significa proprio questo: "assumere una logica di non spreco, di rispettare le risorse e di far si che, attraverso un piccolo contributo che danno i nostri viaggiatori sui treni riusciamo a raccogliere dei contributi anche mediante una tavoletta di cioccolato, che è stata offerta dal gruppo Nestlé - Perugina".

"Oltre 400 volontari hanno aderito a questa iniziativa per sensibilizzare la coscienza delle persone", ha aggiunto il Presidente di Trenitalia, sottolineando che con questa campagna sono stati erogati quasi 5 milioni di pasti.

Su quella che è conosciuta come sostenibilità il gruppo è fortemente impegnato da tempo su tantissimi fronti.

"La sostenibilità non è un concetto né elitario né velleitario", ha precisato il manager, affermando che questo concetto "deve entrare proprio nel DNA" e che il Gruppo FS è aiutato anche dal fatto di "avere un'anima totalmente pubblica" e porsi come "modello" per tutte le imprese che sposano questo concetto di CSR.

"Il modello lo vediamo anche a livello di esperienza di viaggio, anche a livello del caring che noi mettiamo vicino alle persone, che non sono viaggiatori, ma l'esperienza di viaggio in toto viene modificata, con tutte le attenzioni e preoccupazioni, per far sì che una persona giunga a destinazione nel miglior modo possibile", ha spiegato Onesti.

"Quindi attenzione alle persone, sia ai viaggiatori sia alle persone interne, che sono le nostre risorse umane e si recupera molto il concetto di dignità e di benessere del lavoro all'interno della compagine aziendale", ha sottolineato il numero uno di Trenitalia.

Il concetto di sostenibilità poi "si vede anche negli investimenti" ha detto Onesti, ricordando i 4,5 miliardi investiti nei nuovi treni dei pendolari, il Jazz e soprattutto il Pop e Rock. "Arriviamo a dei treni in cui la sostenibilità è al massimo, treni che si riciclano al 95%, è impressionante", ha detto.

"Noi non vogliamo lasciare eredità negative, ma vogliamo lasciare eredità positive alle future generazioni, far sì che il concetto di sostenibilità venga vissuto pienamente ad ogni livello della nostra organizzazione". © RIPRODUZIONE RISERVATA

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