Facebook fa un altro passo falso sulla violazione dei dati

Mercoledì 6 Giugno 2018
(Teleborsa) - Facebook ancora nell'occhio del ciclone.

Dopo lo scandalo Cambridge Analitica che ha coinvolto i dati di 87 milioni di utenti, violati per fini elettorali, il famoso social network è finito ancora nella bufera per aver stipulato accordi con almeno 60 produttori di smartphone, tablet e altri dispositivi mobili, permettendo loro di accedere ai dati personali di migliaia di utenti e dei loro "amici" senza esplicito consenso.

Ora un altro passo falso. Il social network avrebbe siglato accordi per condivisione dei dati con almeno quattro società di elettronica cinesi inclusa Huawei, il colosso delle telecomunicazioni nel mirino dell'intelligence americana. A lanciare la nuova accusa il New York Times, secondo il quale gli accordi sarebbero stati siglati nel 2010. Secondo il quotidiano, gli altri big cinesi coinvolti sono Lenovo, Oppo e TLC. Le quattro partnership restano in vigore, ma i funzionari di Facebook hanno assicurato che si impegnano a rescindere entro il fine settimana. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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