Di Maio sulla manovra: "Non c'è alcun piano B". Indietro non si torna

Sabato 6 Ottobre 2018
(Teleborsa) - "Nessun piano B sulla manovra" da far scattare in caso di "un'emergenza spread a 400" e "deve essere chiaro" anche a Bruxelles, perché sulla manovra "il Governo non arretrerà". Così il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio,
dopo la lettera della Ue al Governo italiano recapitata ieri in serata. Due pagine a firma del vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e del titolare agli Affari economici Pierre Moscovici che parlano chiaro: il DEF appena approvato non va bene ed i "numeri" inseriti nella manovra (soprattutto per reddito di cittadinanza e flax tax) costringeranno l'Europa a respingerla.

Ma Di Maio sembra irremovibile e avverte che dopo la lettera arrivata dai commissari Moscovici e Dombrovskis ci sarà "una fase di interlocuzione" con la Commissione Ue ma "indietro non si torna".

AUDIZIONI DEF DA MARTEDI'. IN AULA GIOVEDI'
Dalla prossima settimana inizierà il consueto ciclo di audizioni sulla nota di aggiornamento al DEF nelle commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato. Alle 10 sarà ascoltato il ministro dell'Economia, Giovanni Tria e subito dopo i rappresentanti della Banca d'Italia. Poi sarà la volta dell'Istat e della Corte dei Conti. A chiudere la giornata di audizioni sarà l'Ufficio parlamentare di Bilancio (UPB).

La nota di aggiornamento al DEF, conosciuta come NADEF, approderà in Aula alla Camera e al Senato nel pomeriggio di giovedì 11 ottobre.

TEMPI STRETTI PER IL PARLAMENTO
In sostanza il Parlamento avrà a disposizione meno di una settimana per approvare la NADEF. La manovra dovrà essere approvata dal Governo entro il 20 ottobre per poi essere trasmessa al Parlamento per l'avvio ufficiale della sessione di bilancio. Qualche giorno prima, l'Italia dovrà inviare all'Europa il documento programmatico di bilancio per il 2019.

LA RISPOSTA DI BRUXELLES
La Commissione europea avrà due settimane di tempo da quella data per esprimersi. Un primo giudizio è atteso per fine novembre, ma in caso di problemi sostanziali Bruxelles si prende un'altra settimana per inviare richieste di chiarimenti urgenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA