Confindustria ottimista sul''economia ma avverte: "Persistono rischi tassi ed elezioni"

Venerdì 27 Ottobre 2017

(Teleborsa) - La ripresa globale si rafforza e si estende e l'Italia guarda con più ottimismo alla fine dell'anno, anche se restano alcune incognite sul versante della politica monetaria e sul piano politico, in vista delle elezioni politiche 2018. Sono questi i passi salienti di Congiuntura Flash, il rapporto mensilmente pubblicato dal CSC - Centro Studi Confindustria.  Dallo studio emerge che "il consolidamento e la diffusione della ripresa economica mondiale proseguono oltre l'estate. I dati qualitativi di fiducia e ordini anticipano un autunno molto favorevole all'incremento della domanda e dell'attività produttiva e gli impulsi espansivi vengono trasmessi da un paese all'altro attraverso il commercio internazionale di sistemi economici altamente integrati. L'ampliamento del numero di economie che si uniscono al coro delle dinamiche positive comporta, quindi, un rafforzamento dell'intensità della crescita". "Tra i mercati avanzati - si sottolinea - continua l'espansione USA a ritmi moderati (con ormai 100 mesi consecutivi è tra le più lunghe del dopoguerra), accelera ancora l'Area euro e il Giappone procede a un passo superiore alla media pre-crisi. Nei mercati emergenti i dati puntano tutti verso l'alto, a partire dai BRIC"."In questo contesto molto positivo - nota iCSC - il segnale di allerta viene dagli anomali bassi tassi di interesse che BCE e FEDstanno con cautela puntando a normalizzare. E dagli alti debiti, pubblici e privati". Per l'Italia si prospetta una revisione all'insù delle stime di aumento del PIL. La produzione industriale sale più dell'atteso e la forbice tra i dati qualitativi e quelli quantitativi si chiude verso l'alto. Anche l'occupazione aumenta più del previsto e, diffondendo ottimismo e potere di acquisto, sostiene i consumi. Le condizioni per investire e le commesse di beni strumentali migliorano. Il credito bancario alle imprese ha smesso di cadere, ma non sostiene il rilancio del Paese; la stretta regolatoria, di recente accentuata sulle sofferenze, fa danni. "La Legge di bilancio, nella composizione e nella dimensione, agisce, invece, da supporto, mentre avrebbe potuto (ed era attesa) essere restrittiva", afferma Confindustria. Gli esiti elettorali in Germania, Austria e Repubblica Ceca "ricordano che è concreto il pericolo di politiche nazionalistiche in risposta al profondo disagio sociale e alle paure in vasti strati di popolazione; in Europa ci sono evidenze aneddotiche di strisciante erosione del mercato unico", sottolinea il rapporto, aggiungendo che "il voto politico italiano nel 2018 sarà un banco di prova decisivo".

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