Bankitalia: «Nel 2016 boom di segnalazioni antiriciclaggio». Raddoppiati i sospetti finanziamenti al terrorismo

La sede di Bankitalia
di Roberta Amoruso
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Lunedì 3 Luglio 2017, 18:15 - Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 02:45

Il 2016 è stato un anno record di segnalazioni sospette. Tra riciclaggio e antiterrorismo i numeri sono da crescita a due cifre. Merito della sempre maggiore collaborazione dei privati, certo. Ma si potrebbe fare di più, dice il direttore dell’Unità di informazione finanziaria presso la Banca d’Italia, Claudio Clemente alla presentazione del Rapporto annuale sul 2016. La pubblica amministrazione può avere un ruolo importante nel contrasto del riciclaggio, ma «collabora molto poco». Nel 2016 le segnalazioni alla Uif «hanno riguardato transazioni sospette per un importo complessivo di oltre 88 miliardi di euro, più di 150 miliardi se si tiene conto anche delle operazioni solo tentate», ha spiegato il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. Nell’anno, delle 84.000 segnalazioni esaminate dagli Organi delle indagini (sulle oltre 100.000 analizzate e trasmesse dall’Unità, livello oltre otto volte superiore a quello che si registrava alla costituzione), circa 60.000 hanno richiesto l’avvio di indagini a seguito della rilevazione di indizi di reato o di altri illeciti; più di 7.000 sono confluite in procedimenti penali». Quanto alle «segnalazioni di operazioni sospette di finanziamento del terrorismo sono state 741, un numero più che doppio rispetto al 2015 e sei volte superiore nel confronto con il 2014», ha detto Clemente. È questo l’ultimo bilancio annuale dell’Uif a dieci anni dalla nascita, presentato proprio alla vigilia dell’entrata in vigore della Riforma sull’antiriciclaggio. Una riferma che «ha obiettivi condivisibili» per Visco, nell’indirizzo di saluto alla presentazione della relazione annuale della Uif. La riforma dell’antiriciclaggio, ha osservato Visco, recepisce la quarta direttiva Ue sull’antiriciclaggio, effettua un’ampia riscrittura del quadro normativo ed è stata realizzata in tempi brevi. Le nuove regole potranno superare le criticità emerse negli anni nei servizi di pagamento e nell’attività dei money transfer. È auspicabile ha aggiunto Visco un aumento della collaborazione tra le varie autorità impegnate nel contrasto del riciclaggio. Per Clemente «il decreto legislativo offre diverse opportunità». Anche se «non tutte quelle auspicate». Mentre il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha sottolineato il ruolo centrale dell’Italia su questo fronte, nell’anno di presidenza del G7. Il ministro ha ricordato come l’Italia si è fatta promotrice di iniziative volte a migliorare la cooperazione su questi importanti settori. Un ruolo «non indebolito», anzi «potenziato dal nuovo quadro legislativo», assicura Padoan.

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