Banche: ABI, promuovere stabilità regole senza intaccare crescita economica

Giovedì 14 Giugno 2018
(Teleborsa) - E' indispensabile arrivare presto a una proroga per le GACS, (Garanzie sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze). E' quanto auspicato da Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI) durante il Convegno annuale: "Unione
Bancaria e Basilea 3", che l'Associazione bancaria dedica ai temi della Vigilanza Europea e dell'implementazione nel diritto nazionale delle novità regolamentari della Vigilanza prudenziale.

Sabatini ha sottolineato: "non posso non ricordare quanto sia importante arrivare rapidamente a una proroga delle GACS, previste in scadenza per settembre di quest'anno ma il cui orizzonte potrebbe essere ampliato fino a febbraio dell'anno prossimo. Le sofferenze nette delle banche italiane sono scese a circa 51 miliardi di euro ad aprile. Uno sforzo importante cui hanno contribuito anche le cessioni o le cartolarizzazioni di portafogli di crediti deteriorati".

Il Direttore generale dell'ABI parlando più in generale dello scenario economico,ha dichiarato: quello "odierno è notevolmente diverso dalla situazione vissuta durante la crisi sovrana del 2011, sia nei termini dei fondamentali economici del Paese e più in generale dell'Europa e sia per ciò che concerne la solidità e le prospettive del settore bancario, pur in presenza dell'attuale fase di volatilità dei mercati. Il processo di consolidamento del settore procede, i flussi di nuovi crediti deteriorati sono ormai inferiori ai livelli pre-crisi, continua il calo dello stock, e il livello di patrimonializzazione continua a crescere, ci sono buone basi su cui costruire la ripresa. Dobbiamo continuare a lavorare per promuovere sì la stabilità regolamentare senza però rischiare di pregiudicare la crescita economica".

Secondo Sabatini, "la ripresa dell'economia italiana si va consolidando e consente alle banche di proseguire nell'azione di rafforzamento dei bilanci e di riduzione dei prestiti deteriorati".

Diverse le questioni ancora aperte al centro dell'edizione 2018 del Convegno: dalla riflessione sull'integrazione del "Fiscal Compact" nell'ordinamento giuridico UE, al dibattito sull'istituzione di un Fondo Monetario Europeo (FME), all'analisi del Piano di Azione della Commissione Europea per il finanziamento di una crescita sostenibile, all'opportunità di un consolidamento del SME Supporting Factor,(cosi detto fattore di sostegno alle PMI), alla valutazione dei nuovi strumenti di bilancio europeo, alla possibilità di istituire la figura di un ministro dell'Economia e finanze UE.



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