Annuncio choc: un alimento su tre non è conforme alla legge

Mercoledì 20 Gennaio 2016
(Teleborsa) - Le frodi nel settore alimentare sono aumentate esponenzialmente nonostante l'efficace attività di contrasto svolta dai Nuclei Antisofisticazione e Sanità (NAS) dei Carabinieri. Si tratta di un business da 15,4 miliardi di euro, che approfitta delle maglie larghe della legislazione. Dal finto extravergine alla mozzarella con cagliate straniere, dal pane al carbone vegetale dalle conserve di pomodoro cinesi fino al pesce avariato sono alcune delle frodi smascherate nei circa 120.000 controlli su prodotti alimentari effettuati dai NAS in tre anni dai quali sono emerse annualmente tra il 33% e 34% di non conformità, un prodotto su tre. "E' importante – spiega la Coldiretti - la volontà di procedere ad un aggiornamento delle norme attuali, risalenti anche agli inizi del 1900, attraverso un'articolata operazione di riordino degli strumenti esistenti e di adeguamento degli stessi ad un contesto caratterizzato da forme diffuse di criminalità organizzata che alterano la leale concorrenza tra le imprese ed espongono a continui pericoli la salute delle persone. Per chiudere le porte alle frodi - continua l'associazione degli imprenditori agricoli - è necessario anche lavorare sulla tracciabilità e sulla trasparenza dal campo alla tavola con l'indicazione obbligatoria della provenienza degli alimenti".  Quasi la metà della spesa, infatti, è anonima per colpa della contraddittoria normativa comunitaria che obbliga a indicare la provenienza nelle etichette per la carne bovina, ma non per i prosciutti, per l'ortofrutta fresca, ma non per quella trasformata, per le uova, ma non per i formaggi, per il miele, ma non per il latte. Il risultato è che gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta come pure la metà delle mozzarelle. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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