Affitti brevi, proposta la flat tax e l'abolizione della tassa Airbnb

Lunedì 3 Settembre 2018
(Teleborsa) - Tornao le proteste contro la cosiddetta tassa Airbnb, introdotta lo scorso anno con la Manovrina estiva, che sino ad oggi non è stata pagata dalla big del web, che ha anche fatto ricorso, ma ha comportato costi burocratici insostenibili per chi affitta casa in Italia per brevi periodi (vacanze).

La denuncia arriva dalla FIAIP, associazione rappresentativa degli agenti immobiliari, che propone come contropartita una "flat tax" per tutte le tipologie contrattuali inerenti la locazione di appartamenti.


"Airbnb non ha pagato un centesimo della tassa che porta il suo nome, gli agenti immobiliari italiani hanno subito aggravi burocratici per 100 milioni di euro", denuncia Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale FIAIP, parlando di "costi burocratici insostenibili".

Per superare l'impasse viene proposta invece una sorta di "cedolare secca" o una "flat tax" su tutte le tipologie contrattuali, inclusi gli affitti brevi, ricordando che questa tipologia di imposizione fiscale per le locazioni "ha prodotto un considerevole aumento delle entrate fiscali". © RIPRODUZIONE RISERVATA

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