Acqua sempre più scarsa e preziosa

Giovedì 22 Marzo 2018
(Teleborsa) - Il 2017 si conferma un anno di grande siccità e carenza di acqua. E' quanto rileva l'Istat in una statistica pubblicata in occasione della giornata mondiale dell'acqua.

L'Istituto evidenzia come vi sia stata, nell'anno precedente, una forte carenza dell'acqua pluviale dovuta alle scarse precipitazioni ed alle alte temperature registrate. Prendendo in considerazione il periodo trentennale 1981-2010, vi è stata una complessiva riduzione di portata media dei quattro principali fiumi (Po, Adige, Arno e Tevere) del 39,6%.

Ben il 10,1% delle famiglie italiane lamenta disagi nel servizio di erogazione dell'acqua, concentrandosi la gran parte di queste nelle regioni del Meridione. In Calabria e Sicilia più di un terzo degli abitanti (36%) denuncia una complessiva inefficienza nel servizio. Ben il 29,1% della popolazione totale afferma di non fidarsi a bere acqua di rubinetto, con prevalenza al sud e nelle isole (percentuale più elevata in Sardegna al 54,8%).

Il 95,7% dei comuni si avvale del servizio di depurazione delle acque reflue. Non si servono di impianti di depurazione 342 comuni italiani dove risiedono 1,4 milioni di abitanti, pari al 2,4% della popolazione totale. Leader di questa classifica è ancora la Sicilia, dove in 75 comuni (pari al 12,9% della popolazione regionale) non è presente questo servizio.

In ultimo, la situazione delle acque marino-costiere italiane: il 67,9% è balneabile con il restante 32,1% soggetto a divieto permanente. Definita "eccellente" la qualità del 94% delle acque di balneazione, con in pole Veneto e Puglia (99,6%). © RIPRODUZIONE RISERVATA