USA, il leading indicator preannuncia tempi ancora difficili

Venerdì 18 Settembre 2015
(Teleborsa) - Torna positivo il superindice USA, nel mese di agosto, segnalando un miglioramento della congiuntura oltreoceano.


Secondo quanto comunicato dal Conference Board degli Stati Uniti l'indice è cresciuto dello 0,1% rispetto al -0,2% di luglio. Il dato è tuttavia inferiore alle attese degli analisti che stimavano una crescita dello 0,2%.

L'indice coincidente nello stesso periodo è salito dello 0,1% in misura più contenuta rispetto al +0,4% del mese precedente mentre l'indice differito è cresciuto dello 0,2%, meno del +0,3% di luglio.

L'indicatore, anticipatore dello stato di salute dell'economia americana, suggerisce che “la crescita economica resterà moderata il prossimo anno” ha commentato Ataman Ozyildirim, direttore presso il Conference Board. “Le ore medie di lavoro e i nuovi ordini nel settore manifatturiero, sono stati deboli, e suggeriscono una crescita più lenta nel settore industriale” ha spiegato Ozyildirim sottolineando che “la crescita dell'occupazione, del reddito personale e del commercio al dettaglio, stanno contribuendo a compensare la debolezza della produzione industriale negli ultimi mesi”.

La fotografia scattata dal leading indicator si allinea al quadro a tinte fosche dipinto proprio ieri dalla Federal Reserve. La banca centrale guidata da Janet Yellen ha lasciato invariati i tassi di interesse prendendo ancora tempo a causa della crisi dei Paesi emergenti, del rallentamento dell'economia mondiale e della conseguente volatilità registratasi sui mercati. “I recenti sviluppi dell'economia e della finanza globale possono frenare l'attività economica ed esercitare ulteriori pressioni al ribasso sull'inflazione nel breve termine”, recita lo statement che accompagna la decisione di politica monetaria. Ultimo aggiornamento: 16:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Una mattina in ospedale a leggere libri ai bimbi malati

di Pietro Piovani