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Energia, bolletta minima per chi abbraccia il libero mercato

Energia, bolletta minima per chi abbraccia il libero mercato
di Roberta Amoruso
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 10 Agosto 2022, 12:53

Difendersi dai prezzi impazziti delle bollette è oggi più che mai una priorità per famiglie e imprese sempre più spinte a guardarsi intorno anche in vista del passaggio obbligato al mercato libero per le utenze domestiche elettriche, fissata a gennaio 2024, salvo nuovi slittamenti. Diverso il discorso per le microimprese con potenza impegnata sotto il 15 kwh, per le quali il superamento della tutela di prezzo per l’elettricità è fissato a gennaio 2023, stessa data in cui terminerà anche la tutela per le forniture di gas alle famiglie. A confermare la maggiore attitudine dei consumatori a cambiare operatore e scegliere l’offerta più conveniente sono anche gli ultimi dati dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) snocciolati nella relazione annuale. I numeri dicono che lo switching di famiglie e imprese è sensibilmente aumentato sia nel settore elettrico che in quello del gas. L’ultima fotografia aggiornata a fine 2021 evidenzia bene, poi, come si sia dimezzata negli ultimi dieci anni la percentuale di utenti che ancora si affidano al mercato tutelato, passata dall’83,3% al 41,5%.

IL CONFRONTO

Ma quanto conviene scegliere il mercato libero, e quindi le offerte decise dai singoli operatori? Storicamente le tariffe offerte dal mercato tutelato e stabilite da Arera risultavano mediamente più convenienti rispetto a quelle del mercato libero. Ma negli ultimi anni la tendenza si è completamente invertita. Grazie anche all’aumento della concorrenza sul mercato, chi aveva scelto nel 2020 e nel 2021 contratti con tariffe fisse del mercato libero è riuscito a tenersi ben più al riparo dall’impennata dei prezzi. Secondo le simulazioni proposte da Facile.it, guardando alle migliori tariffe del mercato libero disponibili online da gennaio 2018 a marzo 2022, una famiglia tipo che a inizio anno ha scelto una tariffa con prezzo bloccato per 12 mesi negli ultimi quattro anni ha speso, tra luce e gas, 5.908 euro, mentre chi è rimasto nel mercato tutelato ha pagato, sempre in media, ben 7.246 euro: quasi 1.350 euro in più. In termini percentuali, il risparmio più elevato è stato ottenuto sulle bollette elettriche. La famiglia che ha scelto il mercato libero ha pagato, nei quattro anni, 1.884 euro, vale a dire il 26% in meno rispetto a quella che ha scelto il tutelato (2.534 euro). Se si guarda alla bolletta del gas nel mercato libero, invece, la spesa è stata di 4.025 euro, il 15% in meno rispetto a quella del regime di tutela (4.712 euro).

COME SCEGLIERE

Certo, dopo un anno di prezzi alle stelle, anche le offerte a tariffa fissa ne hanno risentito. E diversi operatori sono anche dovuti correre ai ripari per modificare in corsa le condizioni contrattuali per arginare le perdite. Ecco perché diventa cruciale utilizzare il “Portale delle Offerte”, predisposto dall’Arera per permettere a clienti domestici, famiglie e piccole imprese di poter confrontare e scegliere in modo semplice, chiaro e gratuito le offerte di elettricità e gas più convenienti. Qualche esempio. Per capire fin dove può arrivare il risparmio prendiamo il costo di 1Kwh di energia elettrica, che corrisponde a tenere accesa una lampadina da 50 Watt per circa 20 ore. Dunque, nel mercato tutelato nel primo trimestre dell’anno avrei pagato 46 centesimi per kilowattora contro i 37 centesimi offerti in media dal mercato libero che coincide, per esempio, con l’offerta Enel “Scegli oggi 40%”. Scavando nel ventaglio delle offerte, si può anche scendere fino a 29 centesimi per kilowattora. E questo vuol dire che nel lungo termine si può risparmiare la metà della spesa prevista con il mercato tutelato. Allargando lo sguardo alla spesa annuale, se il costo medio di una bolletta elettrica sul mercato tutelato è di 1.243 euro, sul mercato libero si scende a 998 euro, per arrivare agli 800 euro ipotizzati dalle società più aggressive. Dunque, chi ha scelto il mercato libero ha fissato il prezzo per 12/24 mesi, con tanto di risparmio fino a circa il 40% sulla quota energia rispetto al tutelato. Non solo. Anche chi ha il contratto in scadenza ha più possibilità di rinnovo con sconto sulle tariffe Arera.

Basti dire che il risparmio promesso dal gruppo Enel sulla quota energia ai clienti business può arrivare fino al 50 per cento. Tutto ciò con una avvertenza valida per tutti: la quantità è determinata da come ciascuno consuma, con più elettrico e meno gas si avrà maggiore rendimento e maggiore efficienza. Non solo è necessario, è fondamentale. Sia chiaro, l’elettrificazione non è un qualcosa che avviene dall’oggi al domani, non c’è un interruttore in grado di trasformare i consumi da combustibili fossili a totalmente elettrici. Non a caso si chiama transizione energetica. Questo per dire che oggi del gas non possiamo fare a meno, ma che dovrebbe essere impegno di tutti cercare di farne il minore uso possibile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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