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Bollette, come rispiarmiare in cucina: ecco quanto si consuma con il piano cottura a induzione

Una volta acceso il piano di cottura, l’energia viene trasmessa ad alcune bobine che generano un campo magnetico che si trasferisce direttamente a pentole e padelle

Bollette, come rispiarmiare in cucina: ecco quanto si consuma con il piano cottura a induzione
di Mario Baroni
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 10 Agosto 2022, 18:15

Chi si dota di un piano cottura a induzione può risparmiare 245 chilogrammi di CO2 rispetto a chi usa un fornello tradizionale. L’equivalente della quantità di anidride carbonica assorbita da tredici alberi. Inoltre, in questo modo il costo delle bollette si riduce di circa il 25 per cento. Risultato? In una fase in cui l’utilizzo intelligente dell’energia elettrica rappresenta uno dei presupposti più importanti per poter superare la dipendenza dalle fonti combustibili come il gas, le cui fluttuazioni si ripercuotono pesantemente sulle bollette, sempre più persone optano per una cucina a induzione, sostenibile, efficiente e di design.

Piano cottura a induzione: il meccanismo

Una volta acceso il piano di cottura, l’energia viene trasmessa ad alcune bobine che generano un campo magnetico che si trasferisce direttamente a pentole e padelle. Il piano cottura a induzione riconosce la presenza del recipiente da cucina e così si attiva. Il calore arriva direttamente dalla piastra alle pentole riducendo al massimo ogni possibile dispersione, proprio per questo motivo si tratta di uno strumento molto più performante di un fornello tradizionale. La riduzione delle dispersioni di calore fa sì che il rendimento dei piani a induzione sia molto elevato: arriva al 90 per cento, contro il 45 per cento del fornello tradizionale che ha notevoli dispersioni termiche. In pratica il consumo di energia è dimezzato a parità di calore prodotto. Inoltre la temperatura di cottura viene facilmente regolata tramite appositi pulsanti ed è molto più precisa rispetto all’utilizzo del gas. Pure i tempi di cottura sono nettamente più veloci perché la pentola raggiunge la temperatura richiesta in meno tempo.

Il test

Facciamo un esempio: per portare a ebollizione un litro di acqua il piano a induzione impiega circa quattro minuti mentre il fornello tradizionale almeno nove. Per quanto riguarda i costi, ci sono alcune false credenze da smontare. Un’idea molto diffusa è che usare il piano a induzione comporti la sostituzione di tutte le pentole, ma in realtà nella maggior parte dei casi non è così. Pentole e padelle necessitano di un fondo ferroso per poter funzionare con un piano a induzione: materiali come ghisa, acciaio, acciaio smaltato e acciaio inox sono idonei (alluminio, rame, ottone, vetro, ceramica e porcellana invece no). Per capire se i recipienti sono adatti alla cottura a induzione basta consultare il loro cartellino di accompagnamento e nel caso in cui fosse presente un simbolo simile a una serpentina allora si ha semaforo verde. Si può anche effettuare una prova con una calamita: se rimane attaccata al fondo significa che la pentola è adatta all’induzione. Altrimenti una soluzione a costo contenuto consiste nell’acquistare dei dischi adattatori da posizionare sotto le pentole non compatibili con l’induzione.

La potenza

In tanti pensano poi che acquistando una cucina a induzione sia necessario aumentare la potenza del contatore, ma si tratta di una convinzione errata perché se il consumo elettrico dell’abitazione è orientato all’efficienza energetica allora 3kW sono sufficienti e non è necessario intervenire. Comunque i costi fissi di una fornitura di gas sono generalmente maggiori rispetto a quelli previsti per l’aumento di potenza. Dulcis in fundo, il bonus mobili dà diritto a uno sconto del 50 per cento quando si acquista una cucina a induzione. I vantaggi non si fermano qui. Con l’induzione il piano cottura non si scalda se non c’è una pentola sopra ed è dunque più sicuro, soprattutto quando ci sono dei bambini in casa. Il calore limitato al perimetro della pentola riduce ulteriormente il rischio di bruciarsi. Si evitano per giunta i pericoli collegati a pericolose fughe di gas. Inoltre il piano è tutto liscio quindi molto pratico da pulire e soprattutto è a prova di incrostazioni di cibo. Infine la superficie in vetroceramica ha un design molto elegante che si adatta perfettamente alle soluzioni di arredo moderno.

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