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Telecom vende le torri in Brasile per 900 milioni. Mandato dei vertici per Tim-Oi

Telecom vende le torri in Brasile per 900 milioni. Mandato dei vertici per Tim-Oi
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Sabato 22 Novembre 2014, 00:35 - Ultimo aggiornamento: 15:14

Telecom vende le torri in Brasile e si muove per tentare le nozze di Tim con l'operatore locale Oi.

È stato il Cda della controllata sudamericana a dare il via nel pomeriggio alla cessione di 6.481 torri nel paese al gruppo American Power per circa 3 miliardi di reais, pari a oltre 900 milioni di euro. Il board della capogruppo, che si è tenuto in mattinata a Roma, ha invece dato mandato al presidente Giuseppe Recchi e all'ad Marco Patuano di «approfondire le opzioni riguardanti una possibile integrazione Tim-Oi», come ha ufficializzato un comunicato diffuso dopo la chiusura della borsa di San Paolo. Il board, riunito per circa cinque ore con diversi consiglieri collegati in videoconferenza, ha ricevuto inoltre da Patuano un'informativa sulla proposta inviata a F2I «per mezzo della quale Telecom Italia ha formalizzato l'interesse ad avviare in tempi rapidi le discussioni volte all'acquisizione di una quota di controllo della società Metroweb».

Per il gruppo di tlc Metroweb è «il partner per realizzare celermente il piano di sviluppo delle infrastrutture di rete in fibra ottica di nuova generazione a livello nazionale». Anche in Italia quindi il gruppo imbocca la strada della crescita per linee esterne. E si è già mosso con una proposta per rilevare il 53,8% in mano al fondo F2i (il resto è della Cdp). Tornando al Brasile l'obiettivo è di arrivare a una fusione tra Tim (seconda società di telefonica mobile del paese) e Oi (quest'ultima è il quarto operatore nel mobile e leader storico nel fisso), nell'ambito del consolidamento in corso, dove Telecom vuole la maggioranza. Il mercato è prudente e teme un aumento di capitale per finanziare l'operazione: a Piazza Affari il titolo del gruppo italiano ha invertito la rotta solo grazie alla corsa generale del listino (+1,71% a 0,91 euro in chiusura).

Alla decisione del board di Telecom di dire sì a un mandato esplorativo ha contribuito l'orientamento dei consiglieri indipendenti (9 su 13). Questi ultimi sono chiamati a esercitare un controllo stretto sulle mosse dei manager dalla procedura rafforzata sulle parti correlate, da seguire per tutte le operazioni rilevanti in Brasile, e sono assistiti dall'advisor Equita, che già li aveva affiancati questa estate in occasione del fallito tentativo di comprare Gvt da Vivendi.

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