Spending review, Gutgeld: tagli da 30 miliardi l'anno

Yoram Gutgeld
di Luca Cifoni
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Martedì 20 Giugno 2017, 11:45 - Ultimo aggiornamento: 18:30

Le manovre di riduzione della spesa impostate negli ultimi anni produrranno nel 2017 risparmi complessivi per 29,9 miliardi, destinati a diventare 31,5 il prossimo anno. Nel 2014 erano stati 25. In termini quantitativi, sono questi i risultati dell'attività di spending review presentati stamattina da Yoram Gutgeld, parlamentare e commissario incaricato di coordinare questa azione. La somma rappresenta il 18 per cento della spesa corrente "aggredibile" (che non comprende pensioni e interessi sul debito), al netto anche della spesa per il personale. Circa due terzi di queste risorse, ha ricordato Gutgeld, sono servite per tre importanti finalità: il risanamento dei conti pubblici, la riduzione della pressione fiscale, il finanziamento dei servizi pubblici essenziali.

Ma se questi sono i grandi numeri corrispondenti all'eliminazione o alla riduzione di singoli capitoli di spesa nel bilancio pubblico, lo "specifico" della spending review consiste nell'efficientamento dell'organizzazione e dei processi della pubblica amministrazione: un esempio tipico è l'aggregazione della centrali di acquisto, con l'obiettivo di evitare che strutture del tutto simili - come gli ospedali - paghino prezzi del tutto differenti per la fornitura dello stesso prodotto. Quanta parte dei tagli complessivi derivano dall'adozione di meccanismi più efficienti? «Una buona parte» secondo Gutgeld, anche se nella relazione appena presentata non ci sono quantificazioni esplicite, se non quella relativa a Consip che indica in 3,5 miliardi il risparmio ottenuto nel 2016 applicando prezzi unitari agli acquisti, invece di quelli medi pagati dalla pubblica amministrazione.

Alla presentazione dei risultati sono intervenuti anche il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il presidente del Consiglio, che hanno rivendicato gli obiettivi raggiunti. Padoan ha ricordato che il nostro Paese è considerato all'avanguardia in Europa su questo fronte, mentre Gentiloni, sul filo del paradosso, ha sottolineato come in certi casi risulti più difficile per la pubblica amministrazione spendere bene (ad esempio portare a termine un investimento utile) che risparmiare.
 

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