Ryanair, sindacato belga rifiuta la proposta della compagnia

Mercoledì 19 Settembre 2018
Ancora cieli burrascosi per la compagnia low cost irlandese. Questa volta la Ryanair se la deve vedere con il sindacato belga. In vista dello sciopero europeo del 28 settembre, la compagnia aerea sta provando a trovare accordi con i sindacati dei paesi coinvolti. Ma la proposta che aveva avanzato ai sindacati del personale di bordo in Belgio non è andata a buon fine.

La proposta consisteva nell'applicazione del diritto del lavoro del Belgio solo nel 2020 al personale basato a Charleroi, invece dell'applicazione del diritto del lavoro irlandese. 

Inoltre riguarderebbe solamente i lavoratori assunti direttamente dalla compagnia aerea e quindi si tratterebbe del 50% del totale. Tutti i nuovi assunti che sono sotto contratto Crewlink, agenzia di reclutamento, ne resterebbero esclusi. 

«La proposta di Ryanair è inacettabile. La Cne rifiuta di cadere in questa trappola della compagnia aerea irlandese, che mira solo a dividere i lavoratori, guadagnare tempo ed evitare lo sciopero», tuonano i sindacati.  

Nel frattempo arriva anche la risposta di Bruxelles, dopo che la compagnia ha inviato due lettere in cui assicura che passeranno a contratti locali per il personale locale. «Le regole Ue sono chiare: dove il lavoratore esce la mattina e torna la sera, quello determina la legge applicabile, non la bandiera della compagnia», hanno commentato le commissarie Ue al lavoro Thyssen e ai trasporti Bulc. 



  Ultimo aggiornamento: 18:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA