Premi di produttività al 10%: a maggio
attivi oltre diecimila contratti
Un terzo sono in Lombardia

Mercoledì 16 Maggio 2018
Sono saliti a 32.542 i contratti aziendali e territoriali depositati per usufruire della detassazione dei premi di produttività (con un'imposta del 10%). Di questi 10.633 si riferiscono a contratti attualmente attivi. Lo comunica il ministero del Lavoro, sulla base dei dati al 15 maggio.
Tra quelli attivi la stragrande maggioranza (8.858) sono aziendali, i restanti (1.775) territoriali.
Inoltre, sempre tra i 10.633 contratti attivi, 8.390 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 6.247 di redditività, 5.301 di qualità, mentre 1.633 prevedono un piano di partecipazione e 4.494 prevedono misure di welfare aziendale.
Prendendo in considerazione la distribuzione geografica, per sede legale, delle aziende che hanno depositato le dichiarazioni attualmente attive, emerge che il 75% è al Nord, il 17% al Centro, l'8% al Sud. Lombardia (2.684 aziendali e 343 aziendali), Emilia Romagna (1.249 aziendali e 196 territoriali) e Veneto (1.004 e 392) sono le regioni dove sono stati raggiunti il numero maggiore di contratti di secondo livello. Fanalino di coda la Valle d'Aosta dove sono stati siglati solo 19 contratti aziendali e 1 territoriale.
E' soprattutto il settore sei servizi con il 58% dei contratti che ha utilizzato questa opportunità,  segue l'industra con il 40%. In agricoltura solo il  2%.
Se invece ci si sofferma sulla dimensione aziendale si vede come il 52% ha un numero di dipendenti inferiore a 50, il 33% ha un numero di dipendenti maggiore o uguale a 100 e il 15% ha un numero di dipendenti compreso fra 50 e 99.
La nota del Ministero del Lavoro fornisce anche i dati relativi alla richiesta di decontribuzione,
«A seguito della pubblicazione del Decreto Interministeriale 12 settembre 2017 - si legge -  è possibile indicare, all’atto del deposito telematico dei contratti aziendali, la decontribuzione per le misure di conciliazione dei tempi di vita e lavoro dei dipendenti». Ebbene al 15 maggio scorso sono state compilate 1.512 dichiarazioni di conformità (moduli) di cui 945 corrispondenti a depositi validi anche ai fini della detassazione e 567 corrispondenti a depositi validi solo ai fini della decontribuzione.
1.133 dichiarazioni si riferiscono a contratti tuttora “attivi”, di cui 668 corrispondenti a depositi validi anche ai fini della detassazione e 465 corrispondenti a depositi validi solo ai fini della decontribuzione. Non tutte le domande per ora sono state accettate dall'Inps: hanno avuto il via libera, infatti, 312 istanze di sgravio contributivo la cui sede aziendale per il 69% è a Nord, il 18% al Centro e il 13% a Sud.




Queste risultano fare a riferimento per il 57% ad aziende nel settore dei Servizi e per il 43% nell’Industria.




In termini di dimensione aziendale la distribuzione risulta per il 43% in aziende con numero di dipendenti inferiore a 50, il 43% con numero di dipendenti maggiore o uguale a 100 e il 14% con numero di dipendenti compreso fra 50 e 99.

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