Ocse, recupera l'occupazione nell'Eurozona: +1,1% nel quarto trimestre del 2017

Lunedì 16 Aprile 2018
Ragazzo davanti a un'agenzia interinale
Cresce il tasso di occupazione nell’Eurozona che, in base ai dati Ocse, nell’ultimo trimestre del 2017 è salito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente (al 66,8%) e dell’1,1% rispetto ad un anno prima. Per l’organismo internazionale con sede a Parigi, questo traduce, in particolare, «una riduzione del tasso di disoccupazione» per i Paesi «ad alta disoccupazione come la Grecia, la Spagna e l’Italia». In Italia il tasso di occupazione nell’ultimo trimestre del 2017 è salito dello 0,8% al 58,2%. Nell’area Ocse nel suo complesso il tasso di occupazione è cresciuto dello 0,2% al 68% e dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Tra i Paesi dell’eurozona l’aumento più significativo del tasso di occupazione viene realizzato dall’Estonia (1,4 punti, al 75,8%, nel quarto trimestre 2017 rispetto al trimestre precedente) e in Finlandia (+1,2 punti, al 71%).

All’esterno di Eurolandia, il dato aumenta di 0,4 punti in Canada (a 73,9%) e in Turchia (al 52,3%). Cresce inoltre di 0,3 punti in Giappone (al 75,7%) e nel Regno Unito (al 74,4%) e di 0,1 punti in Messico (al 61,1%) e negli Usa (al 70,3%). Più in generale, nell’insieme della zona Ocse, il tasso di occupazione è progredito di 0,2 punti nel quarto trimestre 2017, al 68%, equivalente a 3,6 punti in più rispetto al livello più basso osservato nello stesso periodo del 2009. Quanto al tasso di occupazione giovanile (15-24 anni), nel quarto trimestre 2017 è rimasto stabile al 41,4% nella zona Ocse rispetto ai tre mesi precedenti ma è cresciuto di 0,5 punti rispetto allo stesso periodo del 2016. Nell’eurozona è cresciuto al 32,8% nel quarto trimestre 2017 rispetto al 32,5% del trimestre precedente. Nel quarto trimestre del 2016 era stato del 31,6%.

Quanto all’Italia, il dato è cresciuto al 17,3% nel quarto trimestre 2017 contro il 17,2% del precedente periodo e il 16,5% del quarto trimestre 2016.
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