Poste, scontro su Caio. E per la successione a Moretti in Leonardo spunta Profumo

Alessandro Profumo
di Andrea Bassi
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Venerdì 17 Marzo 2017, 09:12 - Ultimo aggiornamento: 18:36

Sarà l'ex banchiere Alessandro Profumo, con molta probabilità, il nuovo amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica, il colosso pubblico aerospaziale. È questa la novità più importante emersa dal vertice di ieri tra il premier Paolo Gentiloni e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

Profumo prenderà il posto di Mauro Moretti, il manager dimissionato non per i suoi risultati, considerati positivi dal mercato e dallo stesso governo, ma per la condanna a sette anni nel processo sulla strage di Viareggio che risale al periodo in cui lo stesso Moretti rivestiva la carica di amministratore delle Ferrovie dello Stato. Attualmente Profumo è nel consiglio di amministrazione dell'Eni ed è azionista e amministratore di Equita Sim, una società di intermediazione mobiliare.

Secondo i rumors che si sono inseguiti per tutta la giornata di ieri, l'attuale presidente di Finmeccanica, Gianni De Gennaro, sarebbe in corsa per assumere la presidenza del Cane a sei zampe al posto di Emma Marcegaglia, mentre in Leonardo-Finmeccanica sarebbe nominata una donna che arriverebbe da un settore non contiguo a quello della difesa. Una delle valutazioni che pure si sarebbe fatta, è lo sdoppiamento della poltrona di amministratore delegato da quella di direttore generale. Nel caso, su quest'ultima potrebbe tornare in corsa Fabrizio Giulianini, che attualmente guida l'area dell'elettronica della difesa di Leonardo-Finmeccanica.

Se per il colosso aerospaziale la soluzione sarebbe ormai individuata, la partita sulle Poste sarebbe ancora aperta. Resterebbe la volontà dell'area renziana del governo di rimuovere l'attuale amministratore delegato Francesco Caio, ma la difficoltà sorta sarebbe quella di spiegare al mercato l'allontanamento di un manager che in soli tre anni ha triplicato l'utile. Il nodo del destino di Caio, dunque, sarà risolto solo nelle prossime ore.

LE INCOGNITE
Nel caso in cui l'attuale numero uno di Poste non fosse riconfermato, a prendere il suo posto sarebbe Matteo Del Fante, attuale amministratore delegato di Terna con un passato da direttore generale della Cassa depositi e prestiti. In questo caso si libererebbe la poltrona in Terna, società controllata dalla Cdp a cui spetterebbe il compito di indicare il nuovo capo azienda. Nel caso in cui in Poste dovesse rimanere Caio, anche Del Fante verrebbe confermato al suo posto.

In caso contrario, in questo complicato gioco di incastri per la poltrona di Terna ci sarebbero diverse nomi in ballo. Il primo è quello di Alberto Irace, attuale amministratore delegato della multiutility capitolina Acea. Il suo mandato scade con l'approvazione del bilancio e la sua riconferma o sostituzione è nelle mani della giunta Raggi. Altro nome circolato è quello di Valerio Camerano, attualmente a capo dell'utility lombarda A2A. Ma Camerano avrebbe già ricevuto un'offerta di riconferma nel ruolo che ricopre.

LE CONFERME
Non ci dovrebbero invece essere cambiamenti nelle altre società pubbliche interessate dal giro di poltrone. Francesco Starace dovrebbe essere dunque riconfermato alla guida dell'Enel e Claudio Descalzi dovrebbe rimanere in carica per un altro mandato in Eni. Conferma in arrivo anche per i vertici Enav, la società che gestisce i controlli aerei: quale amministratore delegato resterebbe Roberta Neri.

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