Cedolare secca sui negozi e niente Imu per quelli sfitti

Giovedì 14 Giugno 2018 di Luca Cifoni
Parla di fisco e pensioni Matteo Salvini all'assemblea di Confesercenti, illustra l'agenda economica del governo di cui è numero due (come vicepresidente del Consiglio) oltre che ministro degli Interni. L'altro vice Luigi Di Maio - che come ministro dello Sviluppo economico avrebbe una competenza più diretta su questi temi, ha disdetto l'impegno all'ultimo momento. Così tocca a Salvini il ruolo di mattatore. Il fisco è naturalmente un argomento che interessa la platea e in particolare il segretario della Lega affronta un paio di temi sensibili non solo per le imprese commerciali ma anche per il mondo dei proprietari. Ad esempio l'Imu sui negozi sfitti che dovrà essere cancellata anche se non in tempi immediati. E poi anche la tassazione delle locazioni commerciali, che attualmente è quella ordinaria: Salvini si dice a favore del passaggio alla cedolare secca, sul modello di quanto già avviene per gli affitti abitativi. Secondo valutazioni fatte già in passato dal Dipartimento delle Finanze del Mef, la novità avrebbe un costo per il bilancio pubblico, in termini di minor gettito, pari a 987 milioni. Questo nell'ipotesi di un'aliquota al 21 per cento, ovvero quella applicata oggi per le locazioni abitative libere: per i canoni concordati negli anni sono state applicate aliquote più basse fino al 10 per cento. Va ricordato che nel caso delle abitazioni l'applicazione della cedolare ha portato un buon recupero di evasione.



L'IRES
L'annuncio del ministro degli Interni è stato salutato con favore da Confedilizia, con il presidente Giorgio Spaziani Testa: «Il commercio e l'artigianato soffrono - ha osservato - anche per un carico fiscale insopportabile sui proprietari che mettono a disposizione gli immobili per lo svolgimento di queste attività essenziali per la crescita dell'Italia». Quanto alla cosiddetta flat tax, cavallo di battaglia della Lega in campagna elettorale, come già emerso nei giorni scorsi dovrebbe scattare dal prossimo anno (in base alla legge di bilancio che sarà presentata nell'autunno 2018) ma prioritariamente per le imprese ovvero le società che pagano l'Ires. Questi contribuenti oggi hanno già un'aliquota piatta al 24 per cento, che dovrebbe scendere al 15: con tutta probabilità l'anno prossimo ci sarà solo un primo pezzo di questa riduzione. L'Ires interessa relativamente il mondo del commercio: non è un caso che la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise abbia espresso apprezzamento per il piano di riforma fiscale ma a condizione che «si riveli uno strumento per rilanciare i consumi e il mercato interno». E questo potrà avvenire solo con una riforma dell'Irpef, che idealmente induca i cittadini a spendere le somme non versate allo Stato come imposta. Salvini ha quindi toccato altre materie care alla platea. Si è detto favorevole ad un utilizzo senza limiti del contante («Ognuno può pagare come vuole») mentre oggi esiste una soglia di 3 mila euro per i pagamenti e gli esercenti sono (almeno in teoria) obbligati ad accettare care di credito e bancomat.

DOPPIO BINARIO
Quanto alla fatturazione elettronica, il cui obbligo dovrebbe entrare in vigore dal primo luglio per il settore carburanti e da gennaio 2019 per tutti gli altri, il vicepresidente del Consiglio ha parlato della necessità di accompagnare «culturalmente» questo passaggio. Proprio in questi giorni in Parlamento si lavora ad un possibile rinvio della scadenza più vicina, o meglio a un doppio binario: possibilità di usare fino a dicembre le attuali carte carburante ma a condizione che il pagamento avvenga con modalità elettronica. Serve però una norma di legge: o un emendamento a un decreto già in viaggio o un nuovo provvedimento d'urgenza. Infine il capitolo pensioni: Salvini ha ribadito la volontà di «smontare» la riforma Fornero: partendo però dalla cosiddetta quota 100 (uscita a 64 anni con 36 anni di contributi) che in realtà nella formulazione del programma di governo avrebbe un impatto tutto sommato limitato. Ultimo aggiornamento: 21:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA