Immobiliare, boom di investimenti in Italia: + 58% in sei mesi

Immobiliare, boom di investimenti in Italia: + 58% in sei mesi
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Martedì 25 Luglio 2017, 12:55 - Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 15:06
Nel secondo trimestre 2017 sono stati investiti quasi 4 miliardi di euro nel mercato immobiliare italiano, portando il volume di metà anno a quota 5,8 miliardi  - superiore del 58% a quello dello stesso periodo dello scorso anno - e stabilendo così il record di investimenti immobiliari mai registrato in un semestre nel nostro Paese. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni di Cbre. Il capitale straniero rappresenta l'80% degli investimenti totali nel primo semestre dell'anno, con circa 4,5 miliardi di euro, in crescita del 67% rispetto al primo semestre 2016. Continua però a crescere la quota di capitale domestico investito: oltre 1 miliardo di euro nei primi sei mesi del 2017. Per quanto riguarda i settori, gli uffici registrano ancora la maggior quota di investimenti con 2 miliardi di euro nel primo semestre 2017 (+30% rispetto al primo semestre 2016), seguiti dal retail che ha raggiunto la quota di 1,2 miliardi di Euro (+76% rispetto al primo semestre 2016). Il volume di investimenti nel settore degli alternative è stato pari a 992 milioni di euro, quasi il doppio rispetto al primo semestre 2016, risultato dovuto a un'importante transazione di centraline telefoniche Telecom. La logistica, che ha iniziato l'anno in modo effervescente, ha continuato a raccogliere l'interesse degli investitori raggiungendo la quota di circa 800 milioni  di investimenti (+291% rispetto allo stesso periodo del 2016). Anche il settore degli hotel, con 770 milioni di euro (+49% sul primo semestre 2016), continua ad attrarre sempre maggiori investimenti. Per quanto riguarda le aree geografiche, l'attività è migliorata nel mercato romano con 1 miliardo di euro investiti nella prima metà del 2017, registrando una crescita del 30% rispetto all'analogo periodo del 2016. Milano ha raggiunto un volume di investimenti di 1,8 miliardi, il 25% in più rispetto al 2016; di questi, il 48% riguarda il settore uffici. 
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