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Fisco, dopo Apple nel mirino anche Google e Amazon

Mercoledì 30 Dicembre 2015
Oltre a Apple, sono diverse le multinazionali, in particolare del settore della web economy, finite sotto la lente d'ingrandimento del dipartimento Criminalità economica coordinato dal procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco per il presunto tentativo di dirottare i loro profitti verso Paesi fiscalmente comprensivi. Tra questi il colosso dell'e-commerce Amazon, sulle cui attività sono in corso accertamenti della Guardia di finanza ed è stato aperto un fascicolo d'inchiesta (al momento a carico di ignoti e senza ipotesi di reato) dopo una segnalazione preliminare da parte dell'Agenzia delle Entrate.

È in fase di definizione, inoltre, un accordo tra Google Italia e il Fisco per chiudere il contenzioso su una presunta evasione fiscale da parte delle multinazionale californiana. Anche qui le indagini su eventuali responsabilità penali sono, al momento, a carico di ignoti. Compare poi, nella 'listà delle società soggette ad accertamenti, la statunitense Western Digital, tra le aziende leader nella tecnologia per hard disk. Mentre, nel settore dell'alta moda, sono finte al centro di verifiche della Procura di Milano in seguito a segnalazioni dell'Agenzia delle Entrate società come Prada e Armani. Prada, secondo l'ipotesi degli inquirenti, trasferendo in Olanda e in Lussemburgo le principali sedi si sarebbe garantita una fiscalità più favorevole pur continuando a mantenere in Italia il cuore operativo.
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