Cir, Bot e Btp esentasse per attirare le famiglie italiane

Martedì 2 Ottobre 2018 di Michele Di Branco
Cir, Bot e Btp esentasse per attirare le famiglie italiane
Titoli di Stato senza tasse. La guerra alla speculazione internazionale così temuta dal governo passa anche dall'introduzione dei Cir (Conti individuali di risparmio). Il progetto al quale sta lavorando il governo punta a far lievitare quel modesto 6% Bot e Btp, sul totale complessivo, in mano alle famiglie italiane invitandole a spostare parte dei loro risparmi privati sul debito pubblico. Chi sottoscriverà i Conti individuali di risparmio, dal 2019, potrà comprare titoli esentasse e dovrà pagare unicamente i costi di amministrazione, gestione e consulenza, per i quali è previsto un tetto massimo dello 0,15% del valore dell'investimento. All'ingresso, lo Stato garantirà anche un credito d'imposta del 3,5% (0,5 per cento per le somme vincolate all'acquisto di titoli per 12 mesi) e, in ogni caso, i Cir non potranno essere pignorati o sequestrati.

L'OFFERTA
I risparmiatori potranno investire dai 30 mila ai 900 mila euro l'anno e i prodotti potranno essere offerti da tutti gli intermediari finanziari. I Cir quindi potranno essere offerti da tutte le banche e da tutte le società autorizzate, oltre che da Consob e Bankitalia. Per godere dei benefici i titoli dovranno essere mantenuti in portafoglio fino alla scadenza e i gestori non potranno scommettere al ribasso contro il debito pubblico. Il meccanismo che sta studiando il Tesoro prevede l'inapplicabilità dell'imposta di donazione e successione a condizione che le somme restino vincolate almeno per 18 mesi.

Inoltre i Btp all'interno dei Cir non potranno essere prestati o dati in garanzia per operazioni tipo pronti contro termine. Le categorie messe a disposizione degli investitori dovrebbero essere quattro: Cir ordinario, Junior Cir, Cir lavoro dipendente e Cir Tfr. Quanto alla filosofia dell'operazione, nella bozza di ddl che il governo dovrebbe inserire nella manovra, si legge che i Cir hanno una duplice finalità: l'apertura del mercato dei titoli di Stato e similari a maggiori investimenti domestici e l'introduzione nell'economia reale nazionale di capitale «che possa aumentare gli scambi di beni e servizi, accrescendo così il Pil, il connesso gettito fiscale e il benessere dei cittadini». Inoltre, «quest'opera di bilanciamento tra obiettivi di politica economica ed esigenze di tutela del risparmiatore viene realizzata attraverso la creazione del conto individuale di risparmio, un innovativo strumento di investimento in titoli di Stato e in titoli similari, a disposizione di qualunque persona fisica residente in Italia».

  Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 15:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA