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Canone Rai, centralini in tilt per l'esenzione

Canone Rai, centralini in tilt per l'esenzione
di Carlotta Scozzari
3 Minuti di Lettura
Martedì 17 Maggio 2016, 10:48 - Ultimo aggiornamento: 19:16

Centralini in tilt nella mattina dell'ultimo giorno utile per chiedere l'esenzione del pagamento del Canone della Rai, da quest'anno, per la prima volta nella storia, inserito nella bolletta elettrica di luglio. A denunciarlo, in una nota, è stata ieri l'Unione nazionale consumatori che ha fatto sapere di avere cercato di collegarsi ai numeri dedicati alle informazioni, i cosiddetti call center, ma senza successo.

I NUMERI
I due numeri chiamati dall'Unione nazionale consumatori sono l'848800444 dell'Agenzia delle entrate e l'800938362 della Rai: il primo è a pagamento (il costo di una chiamata urbana) e può essere contattato anche per altre questioni come per la dichiarazione dei redditi, altro tema particolarmente caldo di questi tempi, mentre il secondo numero è gratuito e dedicato sollo al Canone Rai. «I centralini - dichiara Massimiliano Dona, segretario dell'Unione nazionale consumatori - sono in tilt sia per l'Agenzia delle entrate che per la Rai. Questo dimostra che molti italiani non hanno ancora capito come va compilata la dichiarazione. Il rischio ora è che onesti contribuenti che hanno sempre pagato il canone in vita loro si ritrovino due canoni addebitati in bolletta solo perché non hanno inviato la dichiarazione in tempo o a pagare 50 euro per averla inviata in ritardo. Una cosa assurda e inaccettabile. Insistiamo a chiedere una proroga».

 

Secondo Dona, ai consumatori non sono stati sufficientemente spiegati quei due o tre casi più frequenti che fanno scattare l'autocertificazione, come per esempio quello di marito e moglie residenti nella stessa casa ma con due diverse bollette residenziali intestate. Se, invece, i due coniugi risultano residenti in due diverse abitazioni, con due diversi contratti residenziali per la fornitura elettrica, il Canone Rai deve essere pagato due volte, perché si tratta di fatto di due diverse famiglia anagrafiche.

In effetti, dall'Agenzia delle entrate fanno sapere di avere ricevuto, proprio negli ultimi tempi, «un flusso importante» di telefonate, non soltanto però per il Canone Rai ma anche per la dichiarazione dei redditi.
Anche dalla Rai fanno sapere che negli ultimi tempi, in vista della scadenza di ieri, si è registrato un «flusso anomalo» di telefonate al call center dedicato all'imposta sulla televisione. Nel dettaglio, il traffico anomalo ha riguardato soprattutto gli ultimi quattro giorni della settimana scorsa, a conferma del fatto che molto utenti si sono ridotti all'ultimo momento. Viene definito «sostenuto ma gestibile», invece, il traffico di ieri, proprio perché, come detto, a dispetto della proroga chiesta dall'Unione nazionale consumatori, era l'ultimo giorno utile per presentare domanda di esenzione con una dichiarazione sostitutiva tramite il modello disponibile sul sito dell'Agenzia delle entrate. La Rai si era comunque attrezzata per sostenere un traffico che si prevedeva importante. Per esempio, la coda di persone in attesa è limitata a 50; se si raggiunge la cifra, l'utente viene invitato a telefonare in un altro momento.

GLI OPERATORI ELETTRICI
Da oggi dunque prende ufficialmente il via l'operazione «Canone in bolletta». Ricevute le autocertificazioni, l'Agenzia delle entrate e gli operatori di energia elettrica incroceranno i dati in modo tale che a luglio l'imposta possa essere finalmente inserita in bolletta. I tempi sono certamente stretti ma tutti i soggetti sembrano essere fiduciosi sulla riuscita dell'operazione. Non solo: in vista della liberalizzazione definitiva del mercato, anche sul terreno del Canone si consuma la corsa all'ultimo cliente. Edison, per esempio, sembra avere preparato una campagna pubblicitaria in cui la società controllata dalla francese Edf fa sapere che per i nuovi clienti si accollerà l'imposta sulla tv. L'introduzione del Canone in bolletta non ha rappresentato, però, l'unica novità del 2016. Con la Legge di stabilità di quest'anno, infatti, la tassa è stata anche ridotta da 113,5 a a 100 euro.