Caltagirone spa, ricavi a quota 1,5 miliardi. Utili a 90 milioni

Mercoledì 14 Marzo 2018 di Umberto Mancini
Caltagirone spa ha chiuso l'esercizio 2017 con un risultato positivo di 90,3 milioni (155,3 milioni nel 2016), compresa la quota di pertinenza di terzi. Il risultato netto di competenza del gruppo è invece positivo per 48,9 milioni (82,4 milioni al 31 dicembre 2016). Tra i numeri approvati ieri dal cda presieduto da Francesco Gaetano Caltagirone, il margine operativo lordo figura in crescita a 248,7 milioni dai 239,7 del 2016, a fronte di un risultato operativo che migliora da 112,1 a 127,7 milioni. In aumento anche i ricavi: +14,9% a quota 1,48 miliardi (da 1,29 miliardi). Di qui la proposta del cda per un dividendo di 0,06 euro per azione, invariato rispetto al 2017. Si tratta di risultati che «evidenziano il buon andamento della gestione operativa», commenta la società. Nel confronto con i risultati del 2016, «è da evidenziare che questi ultimi riportavano gli effetti delle acquisizioni realizzate dalle controllate Cementir Holding e Vianini, a partire rispettivamente dal 25 ottobre 2016 e dal 14 aprile 2016, e delle plusvalenze derivanti dalla cessione della quota in Grandi Stazioni Retail e dalla cessione di quota parte della partecipazione in Acea».

Quanto all'evoluzione prevedibile della gestione nei comparti in cui operano le società controllate, spiega ancora la nota diffusa al termine del cda, «nel settore del cemento il gruppo si concentrerà nel processo di integrazione di Lehigh White Cement Company, produttore e distributore di cemento bianco leader negli Stati Uniti, il cui controllo è stato acquisito lo scorso mese di febbraio con l'acquisto di un'ulteriore quota del 38,75% da Lehigh Cement Company, controllata da HeidelbergCement. Il contributo di tale acquisizione è atteso a partire dal primo aprile 2018». Inoltre, il mercato delle opere pubbliche resta caratterizzato dai limitati investimenti nelle grandi infrastrutture. «In questo contesto Vianini Lavori concentrerà i suoi sforzi sul completamento delle commesse in fase di realizzazione». Passando al settore immobiliare, «procede regolarmente la commercializzazione, sia per la locazione che per la vendita degli immobili già ultimati». Nel settore dell'editoria, invece, «prosegue, sia a livello di mercato che a livello aziendale, il trend negativo dei ricavi diffusionali e pubblicitari e non si rilevano al momento segni di inversione. In assenza di novità, tale tendenza negativa continuerà anche nell'esercizio in corso». Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 08:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Se il pupo gioca a pallone il Natale costa 200 euro

di Mimmo Ferretti