Bitcoin, maxi-scommessa da 1 milione di dollari: nel 2018 varrà 50 mila dollari

Giovedì 21 Dicembre 2017
Il logo dei Bitcoin

La corsa del Bitcoin continuerà e potrebbe spingere i prezzi della criptovaluta a 50.000 dollari il prossimo anno, triplicando il suo prezzo attuale. A esserne convinti sono un trader o un gruppo di trader che hanno scommesso un milione di dollari sul Bitcoin a 50.000 dollari nel 2018. Chi ci sia dietro la scommessa non è chiaro, ma nelle ultime 24 ore è stato pagato 1 milione di dollari per opzioni per il Bitcoin a 50.000 dollari. Se il Bitcoin sarà sotto i 50.000 dollari il 28 dicembre 2018 le opzioni scadranno e la scommessa sarà persa. Se il Bitcoin salirà sopra i 50.000 dollari, le opzioni concederanno ai titolari il diritto di acquistare 275 Bitcoin a 50.000 dollari l'uno, in una transazione da 13,8 milioni di dollari.

Intanto la febbre da Bitcoin contagia anche il tè. Long Island Iced Tea Corp ha cambia nome in Long Blockchain e ora vola in Borsa, arrivando a guadagnare il 238%. Long Blckchain è l'ultima azienda in ordine temporale a rivedere il proprio nome, inserendo un riferimento al Bitcoin per approfittare della corsa della criptovaluta, salita quest'anno del 1.600%. Long Blochckain, la cui attività principale è stata finora vendere bevande non alcoliche, punta ad allearsi o investire in aziende che sviluppano blockchain, la tecnologia dietro al Bitcoin.

Nello stesso tempo, si allarga la possibilità di utilizzare la criptovaluta nella vita quotidiana. L'Hotel Plaza Lucchesi di Firenze accetterà infatti  Bitcoin per pagare il proprio conto alberghiero: la moneta virtuale, si legge in una nota, sarà infatti accettata tramite la piattaforma "Bitpay" che converte la moneta in modo immediato in euro, e che consente il trasferimento dei fondi da cliente ad hotel tramite smartphone. «Alcuni clienti americani ci hanno chiesto se accettavamo pagamenti con questa moneta ed informandoci abbiamo trovato piattaforme che già consentono di farlo», afferma Giancarlo Carniani, direttore dell'hotel e presidente della sezione Albergatori di Confidustria Firenze, secondo cui per tale motivo »ci siamo attivati per dotare le nostre strutture alberghiere di questa possibilità, credo che sia un particolare non di poco conto che le criptovalute, non solo il Bitcoin, siano ormai una forma di pagamento consolidata».

Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre, 12:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA