Visco: «Servono stabilità e fiducia per superare le ultime debolezze delle banche»

Lunedì 16 Aprile 2018
«C'è bisogno di stabilità e fiducia innanzitutto» per risolvere le ultime debolezze delle banche italiane. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco nella lectio magistralis a Tor Vergata secondo cui «interventi generalizzati, concitati e prociclici non sono d'aiuto» e occorre correggere «gli eccessi di rigidità» dei meccanismi europei di gestione delle crisi bancarie.  Il governatore è così tornato sul varo dell'addendum della Bce alle linee guida sui crediti deteriorati e della proposta legislativa in materia di rettifiche sui crediti deteriorati della Commissione Ue che «prevedono tempi stringenti entro i quali le banche devono operare una integrale svalutazione dei crediti». Misure che però, avvisa Visco, «hanno effetti diversi a seconda delle procedure di recupero dei crediti nei diversi stati» e in Italia dove i tempi sono «nettamente più lunghi» potrebbe arrivare «una indesiderata riduzione dell'offerta di credito in termini sia di costo sia di disponibilità delle banche a offrire i prestiti, specialmente non garantiti». Per questo «è necessario agire rapidamente per accorciare i tempi delle procedure di recupero dei credito» e le banche «dovranno proseguire nello sforzo di rendere più efficaci le loro procedure interne». Le riforme normative introdotte nel 2015 e 2016 «stanno dando i primi frutti. Passi ulteriori sono necessari».  Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 15:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA